Usa/ Obama rinuncia all’elicottero presidenziale. Il presidente boccia gli “sprechi di denaro contro le spese militari inutili”

Pubblicato il 18 Agosto 2009 0:35 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2009 1:35

TO170809EST_0055In tempo di crisi, Barack Obama boccia gli «sprechi di denaro per spese militari inutili». Il presidente americano ha rivendicato tra i tagli decisi dalla sua amministrazione la rinuncia al super elicottero presidenziale ordinato dal suo predecessore.

Obama ha ironizzato che «tra le tante dotazioni» che ne avevano fatto decollare il prezzo iniziale ce n’era una «che mi avrebbe permesso addirittura di cucinarmi un pasto in pieno attacco nucleare. Se gli Stati Uniti d’America sono sotto attacco nucleare, l’ultima cosa che mi può venire in mente è di mettermi a far da mangiare».

I costruttori dell’ormai ex nuovo elicottero presidenziale, Lockheed e Agusta-Westland del gruppo italiano Finmeccanica, vinsero nel 2005 la commessa per il sostituto dell’attuale “Marine One”, un Sikorsky VH-60 entrato in servizio nel 1989.

La flotta di 28 esemplari, basati su una versione speciale dcl modello EH-101, doveva costare inizialmente 6 miliardi di dollari. I correttivi segretissimi per la sicurezza di George W. Bush imposte dalla Casa Bianca avevano portato il conto finale quasi raddoppiare a quota 11,2 miliardi.

Ogni esemplare sarebbe costato 400 milioni di dollari, quanto i due Boeing 747 speciali che compongono la flotta presidenziale degli Air Force One. Parlando davanti ai reduci riuniti a Phoenix, in Arizona, Obama ha sottolineato che sosterrà tutte le spese necessarie volte a proteggere effettivamente e concretamente le truppe al fronte ma evitando gli sprechi.

Tra gli altri tagli il presidente ha ricordato di aver già evitato che fossero «sprecati» miliardi di dollari per comprare altri super caccia invisibili F-22: oltre i 141 già costruiti ne saranno realizzati in totale 187 contro i 648 originariamente previsti nel 1996 . Ognuno costa circa 137,5 milioni di dollari.