Valeriy Velychko guida ubriaco la petroliera: il paradosso giuridico per cui non possono condannarlo

di Caterina Galloni
Pubblicato il 27 Settembre 2019 6:10 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 18:15
Valeriy Velychko guida ubriaco la petroliera Kohl 1: il paradosso giuridico per cui non possono condannarlo

Nella foto Ansa, una petroliera

ROMA – Valeriy Velychko, comandante navale ucraino, a luglio era stato scoperto completamente ubriaco mentre era alla guida di Kohl 1, una superpetroliera da 23.600 tonnellate, era stato arrestato con il divieto di lasciare Teesport a Middlesbrough, Regno Unito.

Il 53enne aveva un tasso alcolico di 138mcg, sei volte in più del limite di 25mcg che consente di essere responsabili di una nave. Aveva ammesso di essere ubriaco mentre era alla guida della superpetroliera e aver ostacolato un agente di polizia nello svolgimento delle proprie funzioni. Dopo l’ammissione di colpevolezza, Velychko è stato rilasciato su cauzione e ha avuto il permesso di allontanarsi dal paese ma dovrebbe tornare alla Teesside Crown Court dove rischia una pena detentiva.

Il comandante tuttavia si trova in una bizzarra situazione, un circolo vizioso che ricorda il paradosso del Comma 22 formulato nel romanzo Catch 22 di Joseph Heller: non può rientrare in Gran Bretagna a causa della condanna per un reato per il quale dovrà essere condannato in Gran Bretagna. Quando Velychko è arrestato e ha trascorso il fine settimana a riprendersi in una cella della polizia, la superpetroliera avrebbe dovuto trattare l’uscita dal porto e salpare verso la Finlandia.

A luglio, dopo l’ammissione di colpevolezza del comandante, il PM dopo aver precisato che altri imputati per lo stesso reato sono finiti in carcere per un massimo di due anni, ha chiesto che Velychko – che non ha un indirizzo fisso e viaggia in Europa a bordo della nave – fosse tenuto in custodia cautelare fino all’udienza al Teesside Crown Court.

I magistrati avevano deciso però di concedere a Velychko la cauzione. Se fosse stato trattenuto in custodia cautelare, la nave avrebbe potuto essere potenzialmente bloccata a Teesport fino al suo eventuale rilascio, il che avrebbe potuto essere “tra le quattro e le sei settimane”. Al momento del rilascio, Valeriy Velychko era stato avvertito dai magistrati che se non fosse rientrato in Inghilterra per essere giudicato, avrebbe commesso un ulteriore reato.

L’avvocato difensore Michele Turner, in tribunale ha dichiarato:”Ho chiesto cosa è necessario fare per permettergli di entrare nel Paese. Mi è stato detto che potrebbe essere difficile ottenere un visto d’ingresso, dato che ha una condanna ma finora ha collaborato”. Ha aggiunto che il tribunale potrebbe chiedere alle autorità di immigrazione di derogare all’applicazione dei requisiti e permettere che Velychko rimanga nel Regno Unito per un breve periodo.

Il Kohl 1, che batte bandiera panamense ed è lungo 174 metri, continua a navigare nel mondo guidato da un altro comandante. Il 6 novembre, il caso tornerà al Teesside Crown Court per capire se nel frattempo ci sono stati progressi per le difficoltà di rientro del comandante nel Regno Unito. (Fonte Daily Mail).