Vaticano/ La nuova enciclica “Caritas in veritate” anticipata da una sintesi inviata ai giornali. Caccia a chi ha violato il segreto pontificio

Pubblicato il 29 Giugno 2009 15:09 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2009 15:09

Chi è il misterioso messaggero che ha inviato alle redazioni romane una sintesi della nuova enciclica del Papa? Se sia un interno agli organi d’informazione vaticani o un “corsaro” che è stato capace di impossessarsi di una copia in anticipo rispetto alla presentazione ufficiale, non è dato sapere. Quel che è certo è che per la prima volta un documento pontificio viene anticipato in modo così pianificato.

Di solito, quando le encicliche papali risultano vittima di anticipazioni non autorizzate, lo si deve a qualche vaticanista particolarmente vicino alla “gola profonda” giusta. E dunque si tratta comunque di informazioni isolate, lo scoop di un solo uomo. Ma stavolta siamo di fronte a una vera e propria sintesi tratta dal documento ufficiale, indistintamente fatta pervenire ad alcuni quotidiani romani. Le ipotesi che la stessa stampa si pone sono due: o, appunto, qualche detrattore, che intende far calare l’attesa nei confronti della pubblicazione definitiva, anticipando e sminuendo i punti salienti della “Caritas in veritate” di Benedetto XVI. Oppure si tratta di una vera e propria nuova strategia mediatica del Vaticano, che, giocando d’anticipo sui soliti cacciatori di esclusive, punta su una versione “ragionata” del contenuto del testo papale.

In un caso o nell’altro, comunque, questa nuova enciclica è già una novità assoluta rispetto al passato.