Vespa: “Ma quale flop? C’erano Juve e Milan. Su Rai Tre Berlusconi attacca perchè è sotto attacco”

Pubblicato il 17 Settembre 2009 9:42 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2009 9:42

bruno vespaBruno Vespa non ci sta a chiamare flop la puntata di Porta a Porta di martedì 15 settembre. Lo speciale, con in studio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha totalizzato poco più di 3 milioni di spettatori e uno share del 13%.

Ma per il giornalista, intervistato dal Corriere della Sera, si tratta di un risultato largamente prevedibile: «Quale flop? Siamo seri. Lo abbiamo detto dal­l’inizio, col direttore di Raiuno Mauro Mazza. Non ci aspettavamo grandi ascolti. E martedì il mondo della tv era diverso. Sky e le “altre”, cioè non Rai né Mediaset né La7, hanno totalizzato il 26%. Juve e Milan sono le squadre che attirano gli ascolti più corposi. Il pubblico maschile è andato lì».

Rispetto a Ballarò, programma spostato di due giorni per lasciare spazio a Porta a Porta, Vespa mette le mani avanti: «Vedrete che stasera Ballarò con una concor­renza meno agguerrita farà più ascolti di noi».

Il giornalista, poi, torna sulle polemiche seguite allo slittamento della trasmissione di Giovanni Floris: «Non è un attentato alla li­bertà di stampa. È una decisione azien­dale. E ripeto. Non ho deciso io sulla collocazione in pa­linsesto».

Vespa, poi, rispedisce al mittente anche le accuse di sudditanza rispetto al premier: «Sfido chiunque a individuare qualcuno che abbia rivolto a Berlusco­ni domande sul conflitto di interessi con la mia stessa chiarezza» e respinge l’etichetta di “berlusconiano” come «frutto dell’invidia» di alcuni colleghi.

Se si tratta di difendere l’azienda o il presidente del Consiglio, però, il conduttore di Porta a Porta non ha dubbi e sulla polemica tra Berlusconi e Rai Tre si schiera apertamente col premier: «Capisco che è sempre inelegante attaccare quando ci si trova in una posizione di forza. Ma se Berlusconi è costantemente attaccato da Raitre e da molte sue trasmissioni, non ci si può lamen­tare se poi Berlusconi attacca Raitre…».