“Videocracy”: a sorpresa dal blog della Cgil “Cinepressa” arriva la stroncatura

Pubblicato il 11 Settembre 2009 11:09 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2009 11:23

Il film anti-berlusconiano “Videocracy” viene stroncato a sorpresa dalla sinistra sindacale.

Sul docu-film presentato a Venezia si è scritto e detto di tutto: fotografia desolante di un paese incollato alla televisione, masse inebetite dal tycoon pigliatutto ecc. Ciò che è rimasto in ombra è se il film del bergamasco trapiantato in Svezia Erik Gandini sia bello o brutto.

Se ne occupa il blog dedicato al cinema della Cgil, “Cinepressa”, che ne stronca lo stile. Emanuele Di Nicola che firma il post, non contesta il taglio sociologico della pellicola, che peraltro condivide, ma sottolinea la sciatteria con cui è presentato.

In sostanza il punto di vista dell’autore deborda in ogni scena, manca una giustificazione delle varie tesi giustapposte, non convincono le suggestioni politiche evocate. Inquieta, ed è la parte migliore del documentario, la rappresentazione della gente comune che sogna il classico quarto d’ora di celebrità televisiva, per il quale è disposta a tuttovideocracy.