Videogames migliorano la vista del 50% secondo uno studio Usa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 dicembre 2016 5:47 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2016 16:54
Videogames migliorano la vista del 50% secondo uno studio Usa

Videogames migliorano la vista del 50% secondo uno studio Usa

ROMA – I videogiochi non sono solo divertimento ma migliorano la vista fino al 50%. Secondo uno studio condotto dall’University of Rochester e dalla Vanderbilt University, possono essere infatti di grande beneficio per i bambini che hanno problemi di vista. La nuova ricerca, di cui parla il MailOnline, ha scoperto che i bambini dopo aver giocato otto ore con videogame, adatti ai più piccoli, hanno avuto un miglioramento fino al 50%. Gli esperti hanno rilevato che i bambini indotti a usare la sottoutilizzata visione periferica (che risiede al di fuori del centro dello sguardo), in breve tempo hanno fatto progressi e, un anno dopo, un test ha confermato che vista è rimasta stabile.

“I bambini con disturbi visivi importanti, spesso si sforzano in modo incredibile cercando di vedere davanti a sé, ignorando la visione periferica”, afferma Duje Tadin dell’University of Rochester. “E’ un problema, poiché la visione periferica svolge un ruolo fondamentale nella mobilità e in altre funzioni visive chiave, ed è spesso meno colpita da problemi di vista”. Il team ha reclutato 24 bambini ipovedenti del Tennessee and Oklahoma School per non vedenti e i risultati sono stati stupefacenti.

Attraverso un videogioco d’azione e un altro progettato dal team, dovevano affrontare oggetti che apparivano all’improvviso da punti estremi dello schermo, mentre erano impegnati in altre operazioni. Secondo l’autore principale dello studio, Jeffrey Nyquist, autore dello studio, fondatore e CEO di NEUROtrainer, i problemi di visione periferica dei bambini erano dovuti in parte a deficit di attenzione. Nyquist e il team, hanno ipotizzato che prestando maggiore attenzione alla visione periferica, i bambini avrebbero avuto risultati rapidi.

Sono stati suddivisi in tre gruppi: uno di controllo che ha giocato a un videogame simile a Tetris; un secondo, con una versione adatta ai più piccoli di Ratchet & Clank e un terzo ha utilizzato il gioco ideato dai ricercatori. Tutti i videogiochi sono stati riprodotti su maxischermi per coinvolgere meglio la visione periferica. “L’obbiettivo era quello di capire l’attenzione che i bambini ponevano al loro campo visivo su oggetti che si muovevano su una vasta area e se erano pronti a reagire quando apparivano all’improvviso”, ha spiegato Tadin.

“Il metodo costringe gli ipovedenti a espandere il campo visivo che sposta la loro attenzione su aree ignorate”. Dopo otto ore di gioco, hanno notato un significativo miglioramento fino al 50% della vista, sui due gruppi che erano stati impegnati con Ratchet&Clank e il videogioco ideato dal team:”Siamo rimasti sorpresi, ma lo siamo stati ancor di più quando un anno dopo, abbiamo visto che il miglioramento era stabile”, ha affermato Nyquist.