Vieni da me, Gianni Molaro e il riscatto grazie alla moda: “Ho avuto una infanzia difficile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2019 17:26 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2019 17:26
Gianni Molaro a Vieni da me: la confessione sull'infanzia difficile

Vieni da me, Gianni Molaro e il riscatto grazie alla moda: “Ho avuto una infanzia difficile”

ROMA – Lo stilista Gianni Molaro ha raccontato a Caterina Balivo la sua difficile infanzia durante il programma Vieni da me in onda il 7 giugno. Molaro ha rivelato di aver perso il padre quando era molto giovane e che attraverso la moda ha avuto un riscatto per la sua infanzia difficile.

Lo stilista ha spiegato alla conduttrice che il padre ha scoperto di avere un tumore quando aveva 32 anni: “Mio padre che aveva lavorato in Germania per mantenere cinque figli, a 32 anni, scoprì di avere un tumore. Ero piccolo, avevo cinque o sei anni e cominciò un periodo brutto. Quando mio padre morì, c’era solo mia madre che con cinque figli piccoli tentò di non farci capire nulla. Ricordo un momento di disordine fino a quando salì il vicino di casa che le disse che non c’era niente da fare e, in un attimo, mi ritrovai a casa di mia zia”.

Per potergli dare un futuro migliore, la mamma decise di portarlo in collegio per poter andare a lavorare e lui si sentì abbandonato: “Fu un periodo molto brutto. Mia mamma non aveva la pensione e dovendo lavorare con cinque figli, decise di mandare tre di noi in collegio. Io non ci volevo andare. Entrai in questo collegio e vidi carabinieri e suore che correvano perchè quella notte, in collegio, c’era stato un furto. Quando la suora venne a prendermi, mi voltai verso mia madre, piansi e sentii la morte dentro di me. In quel momento mi sentii abbandonato”.

Una infanzia difficile, ma dopo mille sacrifici Molaro ha trovato nella moda il suo riscatto: “Ho fatto di tutto per raccogliere i soldi per andare a studiare nell’accademia della moda e ci riuscì fino ad aprire il mio primo atelier. Continuavo a sognare di aprire anche un atelier in Piazza di Spagna a Roma e anche quello è arrivato. Il mio unico problema è che continuo a sognare”.