Yemen, arrestati 4 uomini in possesso di granate vicino all’ambasciata Usa

Pubblicato il 9 Settembre 2009 12:15 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2009 12:17

Quattro individui armati sono stati catturati dalla polizia yemenita nei pressi dell’ambasciata degli Stati Uniti nella capitale, Sana’a, più volte in passato obiettivo di attentati terroristici.

I quattro erano in possesso di  una borsa contenente quattro granate collegate tra loro, un’altra bomba a mano, un fucile d’assalto di fabbricazione cinese, caricatori per un totale di 296 proiettili e cinque detonatori.

Sono risultati tutti originari del distretto di Damagh, nel governatorato nord-occidentale di Saada, regione montuosa al confine con l’Arabia Saudita che di recente è stata teatro dell’insurrezione delle milizie sciite.

Gli arresti sono stati annunciati dal ministero dell’Interno del Paese tramite un comunicato, diramato nella tarda serata dell’otto settembre.

Un altro dicastero, quello della Difesa, citando fonti riservate delle forze di sicurezza, ha escluso con una nota che i quattro sospetti intendessero attaccare la rappresentanza diplomatica Usa. «Non avevano alcuna intenzione di assaltare l’ambasciata americana», sono state le parole attribuite alle anonime fonti. «Passavano vicino alla sede diplomatica per caso, e sono stati intercettati da una pattuglia».

I quattro si trovavano a bordo di due veicoli, un taxi e un mini-bus, nei cui bagagliai sono state trovate dagli inquirenti anche attrezzature a carattere militare, tra le quali «una sirena del tipo utilizzato dalle ambulanze», e una ventina di taniche di benzina.