Acaro corre a 2000km/h: più veloce del ghepardo, ma dipende dalle dimensioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 14:25 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 14:26
Acaro corre a 2000km/h: più veloce del ghepardo, ma dipende dalle dimensioni

Acaro corre a 2000km/h: più veloce del ghepardo, ma dipende dalle dimensioni

ROMA –  Con la velocità di 2mila chilometri all’ora l’acaro guadagna di podio tra gli animali più veloci della Terra, spodestando il ghepardo, che si ferma 96 chilometri orari. Uno studio condotto dai ricercatori del Pomona College di Claremont, in California, ha calcolato la velocità degli animali basandosi sulla lunghezza del corpo Pomona College a Claremont in California dei più veloci del Pomona College a Claremont in California.

Va sottolineato però che in una ipotetica sfida nel mondo reale a vincere sarebbe comunque il ghepardo, che con le sue maggiori dimensioni ben compensa la velocità del piccolissimo acaro.

I ricercatori, utilizzando telecamere ad alta velocità, hanno scoperto che il Paratarsotomus Macropalpisis, un minuscolo acaro che si trova nel sud della California, è in grado di attraversare fino a 322 lunghezze al secondo, pari ad una persona che corre a più di 2.000 chilometri all’ora.

Come riportato su Wildlife Extra, in confronto il ghepardo, considerato finora l’animale più veloce del pianeta, quando è lanciato in corsa a 96 chilometri all’ora raggiunge solo 16 lunghezze al secondo.

Un risultato “deludente” per il felino che nella misurazione più accurata della velocità rispetto alle dimensioni del corpo perde perfino il secondo posto della classifica contro una specie di coleottero in grado di raggiungere 171 lunghezze al secondo.

Samuel Rubin, autore principale dello studio, ha commentato:

“E’ così bello scoprire in natura qualcosa più veloce di qualsiasi altra. Oltre a questo, guardando più in profondità dentro alla fisica di questa capacità speriamo che si possa contribuire a ispirare nuovi progetti rivoluzionari di bioingegneria, come robot o dispositivi biomimetici”.