Accordo sul clima, limite 1,5° a rialzo temperatura pianeta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2015 16:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2015 16:02
Accordo sul clima, limite 1,5° a rialzo temperatura pianeta

Accordo sul clima, limite 1,5° a rialzo temperatura pianeta

PARIGI – “Siamo vicini alla fine del percorso, siamo arrivati ad un progetto di accordo ambizioso ed equilibrato, che riflette le posizioni delle parti”. Lo ha dichiarato il presidente della Cop21, Laurent Fabius, precisando che l’accordo sarà “giuridicamente vincolante”. Il testo è stato tradotto in sei lingue prima di essere presentato. Il documento dovrà essere ora adottato dall’assemblea riunita in plenaria. In seguito, sarà aperto alla firma presso il quartier generale delle Nazioni Unite dal 22 aprile 2016 al 21 aprile 2017.

Il progetto di decisione che accompagna l’accordo “prevede che i 100 miliardi di dollari all’anno da qui al 2020” che devono essere mobilitati per il finanziamento climatico “sia una base di partenza, e che un nuovo obiettivo con un numero dovrà essere stabilito nel 2025”.

“E’ un accordo storico, il mondo trattiene il fiato e conta su tutti noi”. Così Laurent Fabius in conclusione del messaggio alla Cop 21 prima della distribuzione dell’ultima bozza di accordo sul clima. In chiusura del suo intervento davanti alla plenaria, il presidente della Conferenza Onu sul Clima, Laurent Fabius, ha citato Nelson Mandela: “Nessuno di noi agendo da solo puo’ raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite”. Il discorso è stato seguito da uno scrosciante applauso.

“Siamo davanti a un testo storico”, “il traguardo è in vista, ora finiamo l’opera”. Lo ha affermato davanti alla plenaria della Conferenza Onu sul Clima il segretario generale Ban Ki-moon, aggiungendo che “è arrivato il momento di capire che gli interessi nazionali sono preservati al meglio agendo nell’interesse comune internazionale”. “Le soluzioni al cambiamento sono sul tavolo, sta a noi prenderle”, ha aggiunto.

“Tutti gli sforzi devono ora trovare la loro conclusione”, a cosa sarebbe servito tutto questo lavoro “se non sfociasse su un accordo universale, vincolante e diversificato. Siamo ora al momento decisivo”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Francois Hollande, davanti alla plenaria della Conferenza Onu sul Clima. “Non tutte le richieste sono state soddisfatte” ma “saremo giudicati per un testo non per una parola, non per il lavoro di un giorno ma per un accordo che vale per un secolo”, ha detto Hollande prima della consegna ai delegati dell’ultimo testo dell’accordo che andrà votato.

Dalla platea, tanti gli applausi per l’annuncio dell’obiettivo più ambizioso: “La bozza sul clima prevede di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi entro il 2020, forse fino agli 1,5 gradi. Questo consentirebbe di limitare significativamente i rischi e gli impatti del riscaldamento”, ha annunciato Fabius.

Cento miliardi di dollari per i paesi in via di sviluppo. Il progetto di decisione che accompagna l’accordo “prevede che i 100 miliardi di dollari all’anno da qui al 2020” che devono essere mobilitati per i paesi in via di sviluppo “sia una base di partenza. Un nuovo obiettivo finanziario sarà fissato al più tardi nel 2025”.

Le emissioni CO2. I piani nazionali per il taglio dei gas serra saranno sottoposti a revisione ogni cinque anni. Il progetto di accordo prevede inoltre che le parti “puntino a raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il più presto possibile”, e di proseguire con “rapide riduzioni dopo quel momento” per arrivare a “un equilibrio tra le emissioni da attività umane e le rimozioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo”.