Alimentazione 2.0, bio e sostenibile: non solo il cibo ma anche il vino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2018 6:50 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 8:02
Alimentazione 2.0, sempre più bio e sostenibile: non solo il cibo ma anche il vino

Alimentazione 2.0, bio e sostenibile: non solo il cibo ma anche il vino (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Siamo in un periodo storico in cui il pensiero vola sempre più spesso all’eco-sostenibilità, al bio e soprattutto al mondo che accoglierà le nuove generazioni di un domani. È un futuro che ha progressivamente conquistato le pagine dei giornali e il focus delle nostre conversazioni: si parla di risorse energetiche, di fonti sostenibili e, ultimo ma non per importanza, di cibo biologico.

Secondo i dati raccolti in occasione del Sana di Bologna e dal Nomisma Wine Monitor, infatti, le nuove generazioni si dimostrano sempre più attente alla provenienza dei prodotti che mangiano e bevono, con una netta preferenza per gli alimenti biologici, green e sostenibili. L’alimentazione “2.0”, dunque, sarà nient’altro che il riflesso degli attuali (e profondi) cambiamenti culturali ed economici.

Alimentazione e nuovi trend: il cibo biologico.

Il mercato del biologico sta infatti continuando a crescere imponendosi nella nicchia del grocery e proponendosi come una delle principali soluzioni per le tavole del futuro. Un successo sicuramente ottenuto anche per merito della diffusione del bio nella grande distribuzione, che ha visto nell’ultimo anno un incremento del +15%, in quanto ha permesso al bio di elevarsi da nicchia a prodotto in grado di raggiungere le grandi masse. Negli ultimi anni, infatti, i prodotti di questo tipo sono riusciti a “uscire” dai negozi specializzati arrivando negli scaffali di tutti supermercati fisici e digitali che, come easycoop.com ad esempio, permettono di acquistare i propri prodotti biologici anche online.

E nonostante il prezzo continui a frenare la crescita degli acquisti, sono sempre di più i consumatori che apprezzano questo genere di prodotti, non solo in quanto etici e orientati verso un’economia circolare, ma anche perché sani, nutrienti e coltivati con tecnologie rispettose del territorio.

Non solo alimenti: il vino biologico è il futuro.

Non si parla però solo di alimentazione: anche il vino infatti pare essere destinato ad un futuro al 100% biologico e sostenibile. Questo, almeno, è quanto emerso a Verona durante il summit dedicato allo sviluppo di vigneti eco sostenibili.

Con un balzo in avanti nelle vendite che già nel 2017 avevano segnato un +45% rispetto agli anni precedenti, anche in questo caso le stime calcolate sulla base delle preferenze dei consumatori suggeriscono come i vini bio avranno presto un peso sempre maggiore sul mercato. Un aumento sostenuto soprattutto dai Millennials, dato che il 29% degli acquisti è da ascriversi proprio agli appartenenti a questa generazione.

I motivi per cui questi vini sono preferiti agli altri? Innanzi tutto perché sono più sani, in quanto mantengono meglio le proprietà organolettiche della bevanda e non posseggono additivi chimici. In secondo luogo, perché proprio quest’assenza permette ai vitigni che producono vini biologici e naturali di essere perfettamente sostenibili per il nostro sistema, alimentando ancora una volta un sistema di economia circolare. Dal vino al cibo, il futuro della nostra tavola sembra essere oramai indirizzato verso il consumo di prodotti biologici, naturali e sostenibili.