Allarme clima/ L’estate più lunga di un mese, terribili ondate di caldo, notti afose. Uno studio americano prefigura l’ambiente del Mediterraneo nel 2030

Pubblicato il 16 Luglio 2009 12:35 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 12:35

L’estate si allungherà di un mese e aumenteranno, col passare degli anni, le ondate di caldo, la siccità e in alcune zone le precipitazioni invernali. Ad annunciarlo un team internazionale, di cui fa parte l’Università di Firenze, che ha simulato quello che sarà l’ambiente del Mediterraneo già a partire dal 2030, anno in cui la temperatura potrebbe toccare i famosi 2 gradi di aumento.

Gli scienziati dell’Intergovernamental Panel for Climate Change hanno lanciato già da tempo l’allarme: una volta che si sarà raggiunto l’aumento di 2 gradi della temperatura, il clima si comporterà come una bestia infuriata.

Nello studio pubblicato sulla rivista Global and Planetary Research, gli studiosi dicono di “prepararsi al peggio”: un luglio che non finirà mai, due settimane di nottate afose in più, aumento di notti tropicali  e ondate di caldo come quella record del 2003. Queste le previsioni dei ricercatori che avvertono che questo è solo l’inizio: tre settimane aride in più, precipitazioni che diminuiranno e metteranno l’agricoltura in ginocchio.

Per quanto riguarda i consumi energetici, l’area del Mediterraneo potrebbe essere invasa dai condizionatori d’aria. Lo studioso italiano Marco Bindi, che fa parte del team, spiega: «Ci siamo concentrati sui consumi energetici cittadini perché incideranno molto nei paesi dove finora la diffusione dei condizionatori era limitata».