Ambiente: 6 nuovi siti naturali per il patrimonio Unesco, ci sono anche le Hawaii

Pubblicato il 9 agosto 2010 22:06 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 22:14

Via libera dell’Unesco all’iscrizione, nella lista dei siti patrimonio dell’umanità, di sei gioielli della natura. Fra questi, anche due delle maggior aree marine protette del mondo: si tratta delle isole Phoenix di Kiribati e di Papahanaumokuakea nelle Hawaii, quest’ultima anche per il suo valore culturale.

Gli altri sono la zona centrale del parco nazionale dell’isola di Reunion in Francia, la riserva di biosfera del Putorana Plateau in Siberia (Russia) e le zone sabbiose della Danxia in Cina e le montagne centrali dello Sri Lanka. Gli esperti Unesco hanno poi deciso l’estensione della tutela del parco nazionale di Pirin in Bulgaria e di Monte San Giorgio, dall’Italia alla Svizzera.

”Sono stati aggiunti alcuni siti naturali eccezionali alla lista del patrimonio dell’umanità – ha affermato Tim Badman dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn) – e il loro riconoscimento è anche il segnale del bisogno di un’azione di conservazione. Minacce come i cambiamenti climatici rappresenteranno una sfida sgnificativa in futuro per la maggior parte di loro”.

L’aggiunta delle due aree marine protette delle Hawaii e di Kiribati, secondo l’esperto dell’Iucn equivale ad ammettere ”la necessità di conservare le ultime zone marine incontaminate dall’estrazione di risorse, inquinamento e sovrasfruttamento da parte della pesca. L’esperienza nella gestione di siti marini così vasti si sta sviluppando rapidamente e speriamo che l’inserimento nella lista dell’Unesco venga utilizzata come un’opportunità per un’amministrazione di livello mondiale per questi posti speciali”.

Le foreste pluviali del Madagascar e le aree umide del parco nazionale Everglades in Usa intanto sono state inserite nella lista dei gioielli dell’umanità in pericolo, mentre le isole Galapagos sono state rimosse dallo stesso elenco. L’Iucn è ”preoccupata” per questa decisione, perchè nonostante i progressi, ”le Galapagos sono ancora un’area minacciata da seri problemi di conservazione, incluse le specie invasive”.

La prossima riunione del Comitato Unesco per il patrimonio mondiale dell’umanità è fissato dal 19 al 29 giugno del 2011, in Bahrein.