Ambiente. Australia, plastica nello stomaco in metà degli uccelli marini

Pubblicato il 27 dicembre 2016 15:25 | Ultimo aggiornamento: 27 dicembre 2016 15:25
Uccelli marini

Uccelli marini

AUSTRALIA, SYDNEY – Lunghi tratti dei quasi 36 mila km della linea costiera dell’Australia sono disseminati con milioni di pezzi di plastica che danneggiano la vita marina, al punto che metà degli uccelli marini e un terzo delle tartarughe hanno plastica nello stomaco.

E’ l’allarmante quadro di una ricognizione di scienziati dell’Ente nazionale di ricerca Csiro, che “ha compiuto lunghissime passeggiate” – riferisce il responsabile del progetto Chris Wilcox – lungo la linea costiera del continente, raccogliendo campioni di rifiuti tra il bordo dell’acqua e la vegetazione dietro la spiaggia.

“Circa otto milioni di tonnellate di rifiuti vengono scaricati negli oceani ogni anno. E in generale i margini delle maggiori città costiere tendono a essere le aree peggiori”, scrive Wilcox sulla rivista Frontiers in Ecology and the Environment. “I rifiuti scaricati illegalmente attorno ai margini delle città sono un fattore significativo”, aggiunge.

“Abbiamo visto di tutto. Praticamente ogni genere di pezzi di plastica che si vedono nella vita quotidiana. A differenza di problemi più vasti come il cambiamento climatico, l’inquinamento degli oceani non sarebbe costoso da fermare, se le persone si prendessero più cura nel disfarsi dei rifiuti”, sottolinea lo scienziato. “Ciascuno di questi pezzi di plastica è stato in qualche punto in mano a qalcuno. E’ di importanza critica essere più attenti su come usiamo queste cose”.