Anche le api vaccinano i figli. E quel vaccino potrebbe salvarle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 luglio 2015 20:27 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2015 20:28
Anche le api vaccinano i figli. E quel vaccino potrebbe salvarle

Anche le api vaccinano i figli. E quel vaccino potrebbe salvarle

HELSINKI – Un vaccino naturale per proteggere i propri figli. E che adesso potrebbe proteggere anche loro. Stiamo parlando della api. Uno studio delle Università di Helsinki e dell’Arizona ha infatti rivelato che anche le api vaccinano i loro figli, e adesso che lo si è scoperto quello stesso “vaccino” potrebbe servire per aumentare le difese immunitarie delle api stesse, proteggendole dai cambiamenti ambientali.

Le api sono un fondamentale ‘strumento’ per l’esistenza della catena di produzione dell’agricoltura, praticamente tutte le piante da frutta e il 90% del grano prodotto al mondo non sarebbe prodotto senza l’invisibile lavorio di api e gli altri insetti impollinatori.

Negli ultimi decenni la popolazione delle api è drasticamente calata praticamente in ogni area, si stima che negli Stati Uniti siano passate da 6 milioni a 2,5 in meno di 60 anni. Tutto questo è dovuto a una combinazione di fattori quali l‘inquinamento dell’aria, l’uso dei pesticidi e i parassiti, ma i ricercatori non sono ancora riusciti ad avere una idea chiara sulle vere cause del fenomeno.

Per questo la scoperta dei meccanismi usati dalle api per trasferire le difese immunitarie, una sorta di vaccino naturale, potrebbe avere una grande importanza non solo per la ricerca ma anche a livello di produzione agricola mondiale.

Secondo lo studio la chiave del ‘vaccino’ delle api è la vitellogenina, una proteina del sangue già nota per la sua importanza nel mantenimento delle difese immunitarie ma la cui azione non era stata ancora ben compresa. Questa molecola sarebbe secondo i ricercatori una sorta di colla dove rimangono ‘impastati’ frammenti di batteri nocivi sconfitti dalle difese immunitarie delle api adulte. Attraverso la pappa reale questo materiale viene involontariamente trasmesso alla regina che a sua volta lo trasferisce alle uova deposte. Svelato questo meccanismo sarà ora forse possibile riuscire a creare farmaci capaci di ‘infiltrarsi’ nella vitellogenina e fortificare le difese delle api.