Sardegna: scoperto un traffico di tartarughe mediterranee. Ritrovate immobilizzate con nastro adesivo e chiuse in pacchi

Pubblicato il 27 maggio 2010 19:47 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2010 19:52

Oltre 100 tartarughe rare rinchiuse senz’aria dentro pacchi postali e spedite come oggetti sono state sequestrate nell’ambito di una complessa indagine condotta dalla Sezione Investigativa del Servizio Cites del Corpo forestale e dal Corpo forestale di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna con il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

Gli animali, gravemente maltrattati, viaggiavano segregati in pacchi asfittici, immobilizzati con zampe e code avvolte con nastro adesivo da imballaggio per arrivare a destinazione senza problemi. L’operazione è partita dal sequestro di due pacchi postali presso la dogana di Santa Teresa di Gallura che contenevano oltre una dozzina di tartarughe mediterranee appartenenti a varie specie tutelate dalla Convenzione di Washington.

E’ scattata quindi un’attività di intelligence che ha portato all’esecuzione di perquisizioni domiciliari in diverse città italiane come Palermo, Benevento, Siena e Como e al sequestro di altri esemplari. Quello che ne è emerso è un vasto traffico commerciale che, servendosi anche della rete internet, riesce a fruttare centinaia di migliaia di euro l’anno.

Un vero proprio e-commerce illegale di animali e piante che, sfuggendo facilmente ai controlli, trascura aspetti fondamentali come l’osservanza del benessere animale, delle norme veterinarie e sanitarie e ignora il divieto di commercio di specie in via d’estinzione.