Antartide. Cambi climatici riducono numero foche perchè gli manca il cibo

Pubblicato il 23 Luglio 2014 19:15 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2014 19:15
Foche in Antartide

Foche in Antartide

GB, LONDRA – Le temperature più alte registrate negli ultimi decenni in Antartide stanno riducendo il numero delle foche, per le quali diventa sempre più difficile trovare la principale fonte di cibo, i minuscoli crostacei chiamati krill. Lo indica lo studio condotto dall’organizzazione britannica per la ricerca in Antartide, la British Antarctic Survey, al quale la rivista Nature ha dedicato la copertina.

Coordinati da Jaume Forcada, i ricercatori ritengono che la ricchezza genetica delle foche antartiche (Arctocephalus gazella) potrebbe rivelarsi a lungo termina una risorsa preziosa per favorire la capacità di adattarsi ad un ambiente modificato dal clima.

Tuttavia per il momento i nuovi tratti genetici ‘potenzialmente vincenti’ non riescono ad essere trasmessi alle nuove generazioni. Raccolti a partire dal 1981, i dati del British Antarctic Survey indicano che il numero delle foche in Antartide si è ridotto negli ultimi 30 anni, parallelamente alla disponibilità del krill.

Anche se i gamberetti antartici continuano ad essere abbondanti, il riscaldamento ne ha modificato la distribuzione e per le foche è diventato molto più difficile avere a disposizione la loro principale fonte di cibo.

Contemporaneamente è avvenuta una selezione a favore degli individui che hanno una maggiore capacità di adattarsi. Ad esempio, spiega Forcada, ”rispetto a 20 anni fa le femmine di foca pesano meno alla nascita, e solo le più pesanti sopravvivono e riescono a riprodursi, anche se lo fanno più tardi. Sono cambiamenti spia di uno stress legato alla scarsa disponibilità di cibo”.