Antartide, due ghiacciai sono sull’orlo dell collasso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2020 19:34 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2020 19:34
Donald Trump: "Presto farà freddo, la scienza non sa". Nel frattempo in Antartide, in Italia...

Trump: “Presto farà freddo, la scienza non sa”. Nel frattempo in Antartide, in Italia… (Nella foto Ansa, i ghiacciai che rischiano di collassare in Antartide)

In Antartide due ghiacciai sono sull’orlo dell collasso.

Due importanti ghiacciai dell’Antartide, Pine Island e Thwaites, si stanno fratturando rapidamente nei loro punti più vulnerabili.

E tutto in un processo che potrebbe portare al collasso delle piattaforme di ghiaccio galleggianti a cui sono collegati.

Lo hanno rilevato immagini e dati catturati dai satelliti e pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze (Pnas) dal gruppo di Stef Lhermitte, dell’università tecnica di Delft, nei Paesi Bassi.

 Affacciati sul Mare di Amundsen, i ghiacciai Pine Island e Thwaites si estendono rispettivamente per 175.000 e 120.000 chilometri quadrati e collegano la calotta di ghiaccio dell’Antartide occidentale all’oceano.

Alla loro estremità ci sono delle piattaforme di ghiaccio galleggianti e l’indebolimento dei due ghiacciai potrebbe portare allo scioglimento di queste strutture, con conseguenze sull’innalzamento globale del livello del mare.

I cambiamenti in corso nei due ghiacciai erano noti, ma adesso è stata documentata la crescita delle aree danneggiate dal 1997 al 2019.

Tutto grazie ai dati del satellite Sentinel-2 del programma Copernicus, gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea, e del satellite Landsat di Nasa e del Servizio geologico degli Usa (Usgs).

Le immagini indicano che in entrambi i ghiacciai ci sono zone ricche di fratture.

E anche crepacci in corrispondenza delle aree al confine con le piattaforme di ghiaccio galleggianti.

Secondo i modelli elaborati finora, danni del genere potrebbero essere i primi segnali di un processo.

Processo che accelera la formazione di fratture e l’indebolimento delle piattaforme galleggianti.

Per questo motivo gli autori della ricerca chiedono che i dati apeana pubblicati siano presi in considerazione nei modelli sul clima.

Questo al fine di migliorare le previsioni del contributo di questi ghiacciai all’innalzamento del livello degli oceani. (Fonte: Ansa).