Australia. Migliaia in spiagge protestano contro uccisione di grandi squali

Pubblicato il 4 gennaio 2014 18:35 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2014 18:35

sharkAUSTRALIA, SYDNEY -Australiani sulle spiagge contro l’uccisione di grandi squali. Secondo quanto riferisce la Bbc online, diverse migliaia di persone si sono riunite sulle spiagge delle principali città per protestare contro l’aggressiva campagna del governo per catturare e uccidere gli squali che superino i tre metri di lunghezza al largo di popolari spiagge con l’uso di ami ed esche.

Una mossa decisa dopo sette attacchi fatali da parte degli squali in tre anni. Ma per gli ambientalisti, l’eliminazione non è la risposta e servirà solo a danneggiare il delicato ecosistema del mare. “Senza gli squali non ci sarà futuro per l’umanità in quanto aiutano a bilanciare l’ecosistema e ogni creatura vivente nel mare è necessaria”, sostiene un manifestante.

Più di 4mila persone si sono riunite nella manifestazione organizzata sulla spiaggia di Cottesloe, a Perth; un altro corteo è stato organizzato a Melbourne. Il governo australiano sta pianificando l’installazione di 72 tra ami ed esche ad un chilometro dalle spiagge entro il 10 gennaio. Un contratto per la sistemazione e il monitoraggio del sistema sarà assegnato ai pescatori commerciali nei prossimi giorni. Il loro compito sarà di uccidere ogni squalo catturato che superi i tre metri.