Bandiere verdi per la montagna, la regione più premiata da Legambiente è il Piemonte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2019 16:41 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2019 16:41
Bandiere verdi per la montagna, la regione più premiata da Legambiente è il Piemonte (foto Ansa)

Bandiere verdi per la montagna, la regione più premiata da Legambiente è il Piemonte (foto Ansa)

ROMA – Non solo bandiere blu. Legambiente ha assegnato anche 17 bandiere verdi (quelle relative alla montagna).

Diciassette, quindi, le bandiere assegnate. Due in più rispetto all’anno scorso. Otto invece le bandiere nere, contro le 6 del 2018. Il dossier è stato presentato sabato 15 giugno, a Valdieri (Cuneo).

La regione più virtuosa è il Piemonte, con 5 bandiere verdi, seguita da Veneto (4), Lombardia, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia (2), Trentino e Alto Adige (1). Due bandiere nere a Piemonte e Lombardia, una ciascuna a Valle d’Aosta, Alto Adige, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Per la prima volta assegnata anche una bandiera grigia, monito di Legambiente per il progetto di portare una tappa del Giro d’Italia 2011 di ciclismo sul Monte Lussari, sulle Alpi Giulie. Tra le storie virtuose il Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo (Cuneo), il progetto ‘Bouzatè’ di mobilità sostenibile di Charvensod (Aosta), la transumanza e l’allestimento delle carbonare sui Monti Lessini (Verona), il ripristino dopo le devastazioni della tempesta ‘Vaia’ del comune di Feltre (Belluno). Bandiere nere per la Giunta della Valle d’Aosta per la scelta di collegamento intervallivo tra la Valtournenche e la Val d’Ayas attraverso il Vallone delle Cime Bianche, alla Regione Piemonte per “i cospicui finanziamenti” destinati a “impianti sciistici perennemente in perdita”, all’Anas per “le pesanti inadempienze e la scarsa trasparenza nella gestione del cantiere” del tunnel stradale ‘Tenda bis’. Vessillo nero anche alla provincia autonoma di Bolzano per l’emanazione di una delibera “che autorizza l’impiego di pesticidi potenzialmente pericolosi per l’ambiente nelle aree di tutela delle acque potabili”. 

Fonte: Ansa.