Una barriera corallina in Puglia: Monopoli come Sharm el Sheikh

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 8 Marzo 2019 14:46 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2019 10:45

MILANO – Sognate il coral reef australiano? Per una barriera corallina basta andare molto meno lontano, fino in Puglia. Qui, al largo di Monopoli (Bari), a circa due chilometri dalla costa, è stata scoperta una comunità marina eccezionale, che ha eguali solo nel Mar Rosso. Ma lì si trova a 200 metri di profondità, mentre in Puglia è tra i 40 e i 55 metri sotto il livello del mare. 

“È la prima volta che nel Mediterraneo se ne scopre una, modificata da madrepore, con caratteristiche molto simili alle barriere coralline di memoria equatoriale – spiega al Corriere del Mezzogiorno felicemente sorpreso il professor Giuseppe Corriere, direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari -. Questo tipo di comunità marina negli oceani di tutto il mondo è stato osservato soltanto in un altro caso: nel mar Rosso a 200 metri di profondità”.

La barriera corallina pugliese ha colori meno accesi di quelle equatoriali, perché vive in penombra e ad una maggiore profontità, ma le caratteristiche sono le stesse. “Nel caso delle barriere delle Maldive o di quella australiana i processi di simbiosi tra le madrepore e le alghe unicellulari, alla base dei processi vitali che si svolgono nella comunità, sono facilitati dalla luce – spiega ancora al Corriere del Mezzogiorno Corriero -. La nostra invece vive a circa 50 metri di profondità in penombra e quindi le madrepore costruiscono queste strutture imponenti di carbonato di calcio in assenza di alghe”.

La scoperta può avere implicazioni importanti anche a livello turistico, oltre che scientifico: “Pensiamo – conclude Corriero – che questa sia una scoperta di assoluto rilevo, tanto da immaginare di poter istituire una zona protetta in modo da evitare pesca, ancoraggio e attività che per una scogliera corallina sono letali. In questo senso abbiamo già allertato informalmente l’Ufficio Parchi e Tutela della Biodiversità della Regione Puglia. Sono consapevoli del valore dell’emergenza naturalistica e quindi della necessità di iniziare le procedure. Inoltre, una scoperta del genere può assolutamente fare da ulteriore volano per lo sviluppo dell’economia turistico-naturalistica. È un settore di nicchia che in Italia muove tanti soldi”.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno