Brighton, vietati i barbecue sulla spiaggia e nei parchi perché contribuiscono al riscaldamento globale

di Caterina Galloni
Pubblicato il 28 Marzo 2021 12:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2021 17:24
Brighton vietati barbecue

Brighton, vietati i barbecue sulla spiaggia e nei parchi perché contribuiscono al riscaldamento globale (foto ANSA)

Il consiglio comunale di Brighton e Hove, guidato dai Verdi, ha proibito i barbecue sulla spiaggia, nei parchi e spazi aperti perché contribuiscono al riscaldamento globale.

I barbecue usa e getta, secondo quanto affermato dal consiglio comunale, sono in parte responsabili dell’aumento dei livelli di CO2 nel mondo e l’iniziativa ha l’obiettivo, entro il 2030, di rendere Carbon Neutral, la località balneare.

Barbecue vietati all’aperto, progetto criticato. Ma non da tutti

Il progetto è stato criticato sia da molti residenti che dai turisti: hanno accusato il consiglio di tentare di eliminare definitivamente il turismo estivo.

Un residente ha detto: “Vietare i barbecue è una follia, non farà alcuna differenza. Abbassare le luci per un’ora in tutti gli uffici in qualsiasi città, farà risparmiare più carbonio di tutti i barbecue nel Regno Unito messi insieme”.

Un altro residente ha detto che si tratta di un passo “punitivo” nei confronti di chi vive nei monolocali e appartamenti e non hanno uno spazio esterno.

“Questa iniziativa è il peggior tipo di risposta al riscaldamento globale da parte dei Verdi. È istinto e la scienza non supporta le loro affermazioni”, ha detto un altro abitante.

Ma non tutti la pensano in questo modo. Un residente ha spiegato: “Felice di vedere vietare i barbecue sulla spiaggia. Poche cose danno più fastidio quando si ha un bel posto sulla spiaggia e poi i vicini accendono un barbecue con quel che comporta, fumo fastidioso e l’odore del cibo”.

Ogni anno circa 10 milioni di turisti e gitanti arrivano a Brighton e Hove e molti si godono una giornata di relax con una birra e un barbecue sulla spiaggia. Il settore del turismo garantisce più di 20.000 posti di lavoro e guadagni per £ 850 milioni.