Caccia, Della Seta (Pd): “La condanna dell’Europa al Veneto mette fine a una deregulation illegale”

Pubblicato il 11 Novembre 2010 16:14 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 16:14

“Da anni la Regione Veneto, e il Governatore Zaia non ha smentito questa consuetudine, ricorre allo strumento eccezionale della deroga come se fosse una prassi ordinaria per dare il via libera all’abbattimento di decine di migliaia di volatili protetti. Oggi la Corte di Giustizia europea ha condannato questa prassi scellerata, e a pagare saranno i cittadini italiani, chiamati a rispondere di una pesante sanzione”. Lo dichiara il senatore del Pd Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente.

“Autorizzare lo sterminio di fringuelli, peppole, pispole e frosoni, come è stato ripetutamente fatto dalla regione Veneto, non è solo un atto indegno nei confronti della biodiversità e del patrimonio faunistico del nostro Paese, ma è anche – prosegue Della Seta – un massacro della legalità, che la Corte di Giustizia ha condannato nettamente. L’uso scorretto delle deroghe, foglia di fico utilizzata per mascherare una caccia permanente alle specie selvatiche che l’Unione Europea ha da tempo posto sotto un vincolo di protezione, era già stato sanzionato dalla Ue nello scorso luglio. Auguriamoci – conclude Della Seta – che con la condanna di oggi della Regione Veneto si metta fine a questa pessima pratica, che ha consentito una illegale deregulation venatoria”.