Caldo. Fabbrica Friuli, contro l’afa sali minerali e pause in più se si supera tasso umidità

Pubblicato il 15 luglio 2010 17:09 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 17:29

Distribuzione massiccia di acqua e sali minerali, ma anche rilevazioni giornaliere, su ogni turno, per temperatura e umidità e, se si supera la soglia di rischio, l’allarme suonato dalla sirena per dare agli operai dieci minuti di pausa supplementare dal lavoro per rinfrescarsi: sono le misure previste in un accordo raggiunto fra sindacati e azienda alla Sole (ex gruppo Electrolux) di Pordenone per contrastare l’ondata di caldo che sta investendo il Friuli.

Il medico aziendale della Sole, che conta circa 500 dipendenti e produce componenti per elettrodomestici, ha definito una serie di parametri al di sopra dei quali gli operai rischiano il colpo di calore. Sono state così predisposte misure di mitigazione, come l’assunzione di liquidi, l’integrazione con sali minerali, le pause e, in casi eccezionali, l’interruzione del ciclo produttivo per assicurare condizioni che scongiurino malori.

Accordi analoghi, ha detto Maurizio Marcon, componente della segreteria provinciale di Pordenone della Fiom-Cgil, sono stati raggiunti in molti stabilimenti industriali del Pordenonese, dove oggi la temperatura sfiora i 33 gradi con un tasso di umidità intorno al 60%.