California, sos marea nera: quasi 400mila litri di petrolio in mare FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2015 1:45 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2015 9:57
California, allarme marea nera: quasi 400mila litri di petrolio in mare

California, allarme marea nera: quasi 400mila litri di petrolio in mare

LOS ANGELES – Oltre 400mila litri di petrolio si è riversato nella baia di Santa Barbara, in California, dando vita ad una marea nera che fa temere il peggio per l’ambiente. Se la cifra ufficiale secondo l’oleodotto riversato nella baia è di 79500 litri, il danno potrebbe essere molto maggiore. L’allarme marea nera poi si sovrappone a quello della siccità, che rappresenta una grande preoccupazione per la California in generale, con un gruppo di agricoltori che ha deciso volontariamente di rinunciare a parte dell’acqua disponibile per loro quest’anno per aiutare a fronteggiarla.

Una vera e propria emergenza ambientale quella che arriva in California,portando alla mente la marea nera del 1969, quando l’oleodotto si ruppe con conseguente tragedia ambientale per l’intera baia. Ora nel mare si trova una macchia di 6,4 chilometri che minaccia le coste. Immediata la corsa a cercare di contenere la perdita, di cui non si conoscono ancora le cause.

L’incidente arriva a poche ore dall’ennesima richiesta del presidente americano, Barack Obama, ad agire sull’ambiente. E a farlo ora:

‘Il cambiamento climatico rappresenta una seria minaccia alla sicurezza globale, un’immediata minaccia alla nostra sicurezza nazionale.Si farà sentire su come le forze armate difendono il nostro paese. Dobbiamo agire e dobbiamo farlo ora. Negare o rifiutare di affrontare il tema mette in pericolo la nostra sicurezza nazionale e la prontezza delle nostre forze armate”.

Il nuovo incidente ambientale ha così fatto scivolare al terzo posto dopo la ‘marea nera’ del 2010 nel Golfo del Messico e il disastro di Exxon Valdez nel 1989. L’incidente delle ultime ore a Santa Barbara fa temere per l’equilibrio dell’ecosistema, con particolari rischi per alcune specie di balene che migrano nell’area.

All American, la società che gestisce l’oleodotto, si dice ”profondamente dispiaciuta” per la fuoriuscita e assicura di collaborare per limitare i danni. L’oleodotto e’ stato costruito nel 1991 con l’obiettivo di trasportare 150.000 barili al giorno. Il nuovo caso in California rischia di alimentare le polemiche sul via libera alle trivellazioni nell’Artico deciso da Obama.

A Seattle proteste sono in corso da giorni con l’arrivo nel porto dei rimorchiatori che trasportano il maxi impianto di trivellazioni Polar Pioneer destinato al mar Artico. Polar Pioneer e’ uno dei due impianti che Shell prevede di ‘parcheggiare’ a Seattle fino all’inizio della stagione di trivellazioni nell’Artico. FOTO LAPRESSE.