Cambiamenti climatici, sempre più anidride carbonica nell’aria. “Rischiamo di tornare ai livelli del Pliocene”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 aprile 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2019 9:48
Cambiamenti climatici, sempre più anidride carbonica nell'aria. "Rischiamo di tornare ai livelli del Pliocene"

Cambiamenti climatici, sempre più anidride carbonica nell’aria. “Rischiamo di tornare ai livelli del Pliocene” (Foto Ansa)

ROMA – A causa dei cambiamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacci potrebbe trasformare l’Antartide in una penisola sempre più verde, le piante continueranno a crescere con un effetto drammatico: è l’allarme lanciato dagli scienziati secondo i quali gli attuali livello di anidride carbonica nell’atmosfera potrebbero portare a condizioni analoghe al periodo del Pliocene, tre milioni di anni fa.
In quel periodo la concentrazione mensile media di anidride carbonica nell’atmosfera aveva superato 410 parti per milione (ppm), esattamente come oggi.

Studiare i dati del Pliocene può fornire indizi sul futuro del pianeta e aiutare l’uomo a comprendere le sfide che sarebbe costretto ad affrontare. Nel 2016, come mostrano i dati della World Meteorological Organisation, per la prima volta i livelli di CO2 erano una media di 403,3 ppm ma in quell’occasione era stata data la colpa a El Niño.

E’ probabile, tuttavia che ci sia un “intervallo” prima che siano percepiti i veri effetti di questa soglia, secondo Martin Siegert, co-direttore del Grantham Institute, Imperial College.

Durante il Pliocene, rispetto a oggi i livelli del mare erano più alti di circa 15 metri e la temperatura stimata era più calda tra 2° C e 3,5° C. “Accendendo il forno a 200° C la temperatura non si alza immediatamente. Ci vuole un po’ di tempo e la stessa cosa è per il clima”, ha spiegato Siegert. 

Jane Francis, direttrice del British Antarctic Survey, ha dichiarato che sono stati rinvenuti resti delle foreste dell’Antartide, probabilmente risalenti all’età pliocenica. “Il significato davvero importante di questa scoperta è che ora abbiamo 400 ppm: se è stato così anche in passato forse è il punto in cui torneremo. A volte le calotte polari si riducono, non sempre, ma accade il che può consentire alle piante di riprodursi nuovamente nell’Antartide.”

Prima della rivoluzione industriale i livelli di anidride carbonica erano circa 280 ppm e da allora la temperatura è aumentata globalmente di circa 1 grado Celsius, ha osservato Siegert, aggiungendo che “entro la fine di questo secolo potremmo aspettarci un altro grado Celsius”.

Se le emissioni di biossido di carbonio continuano ai livelli attuali, entro il 2100 potrebbero arrivare a 1000 ppm: gli stessi stimati circa 100 milioni di anni fa, quando c’erano i dinosauri e l’Antartide era più calda e molto più verde.

“Se la nostra missione è quella di immettere anidride carbonica nell’atmosfera e ricreare il periodo Cretaceo, 100 milioni di anni fa, stiamo facendo un ottimo lavoro”, ha detto Siegert e ha chiesto un’azione a livello mondiale per ridurre la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. “Le conseguenze di ciò che abbiamo fatto in 150 anni andranno avanti nel futuro: spetta a noi fare qualcosa”, ha affermato. (Fonte: Daily Mail)