Cambiamenti climatici, la corrente oceanica dell’Atlantico si sta indebolendo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 6:44 | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2018 18:51
Cambiamenti climatici, la corrente oceanica dell'Atlantico si sta indebolendo (foto d'archivio Ansa)

Cambiamenti climatici, la corrente oceanica dell’Atlantico si sta indebolendo (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Gli esperti hanno scoperto che nell’Atlantico settentrionale la corrente dell’acqua si è “notevolmente indebolita”, secondo uno studio i livelli sono ai minimi da 1.500 anni a oggi e responsabile è il cambiamento climatico. I ricercatori avvertono che le correnti avranno un “profondo impatto” sia sul clima nordamericano che su quello europeo.

Hanno studiato l’Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC), capovolgimento meridionale della circolazione atlantica, un’importante corrente oceanica dell’Oceano Atlantico, caratterizzata da un flusso in direzione nord di acqua salina calda negli strati superficiali dell’Atlantico, e da un flusso in direzione sud di acqua fredda in profondità, scrive il Daily Mail. La ricerca, co-guidata da Christelle Not e Benoit Thibodeau del Department of Earth Sciences and the Swire Institute of Marine Science, dell’University of Hong Kong, è stata svolta per il riscaldamento globale e lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia.

Una circolazione più lenta nell’Atlantico settentrionale può produrre profondi cambiamenti sia sul clima nordamericano che su quello europeo, ma al contempo sulle precipitazioni monsoniche estive africane e asiatiche. “L’AMOC svolge un ruolo fondamentale nel sistema climatico del pianeta ma gli scienziati faticano a trovare indicatori affidabili della sua intensità nel passato”.

“La scoperta di questo nuovo record di AMOC migliorerà la comprensione dei suoi driver e, in definitiva, ci aiuterà a comprendere meglio i potenziali futuri cambiamenti nel riscaldamento globale”, ha affermato Thibodeau. Il team ha inoltre trovato un segnale debole durante un periodo chiamato Piccola era glaciale (un periodo tra il 1600 e il 1850 d.C. in cui si registrò un brusco abbassamento della temperatura media terrestre). Sebbene non così pronunciato com’è nel trend del 20° secolo, il segnale potrebbe confermare che questo periodo è stato anche caratterizzato da una circolazione più debole nel Nord Atlantico, il che implica una diminuzione del trasferimento di calore verso l’Europa, contribuendo alla temperatura fredda di questo periodo. Per convalidare questa ipotesi sono tuttavia necessari ulteriori approfondimenti. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Geophysical Research Letters.