Chernobyl, incendio nei boschi vicino alla centrale. Deputato ucraino: “Radiazioni sopra la norma” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 Aprile 2020 10:04 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2020 10:07
Chernobyl, incendio nei boschi vicino alla centrale. Deputato ucraino: "Radiazioni sopra la norma"

Chernobyl, incendio nei boschi vicino alla centrale. Deputato ucraino: “Radiazioni sopra la norma” (Foto Facebook)

KIEV  –  Un incendio è divampato sabato sera, 4 aprile, nei boschi vicino a Chernobyl, località ucraina tristemente nota per la tragedia nucleare del 26 aprile del 1986. 

Due aerei, un elicottero e 130 vigili del fuoco sono stati schierati per domare le fiamme, che si sono estese per 20 ettari vicino alla centrale.

Sabato sera i servizi di emergenza avevano segnalato alcune “difficoltà” nel domare l’incendio a causa di un aumento delle radiazioni in alcuni luoghi, ma domenica mattina hanno riferito che non è stato rilevato alcun aumento delle radiazioni nell’aria e le fiamme appaiono circoscritte. Comunque hanno assicurato che non ci sono pericoli per le persone.

Gli incendi nelle foreste vicino a Chernobyl si verificano spesso, spesso dolosi. Questa volta a preoccupare è il livello di radioattività segnalato da Egor Firsov, deputato e capo del servizio di ispezione ecologica. 

“Ci sono brutte notizie. Le radiazioni sono al di sopra della norma nel luogo dell’incendio. Come vedete nel video, gli indicatori segnano 0,14 e 2,3”, ha scritto su Facebook Firsov, postando un video della misurazione che mostra un contatore Geiger con un livello di radioattività 16 volte superiore al normale.

 L’incendio alla centrale nucleare di Chernobyl

Era il 26 aprile del 1986 quando il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose, diffondendo una nube tossica e contaminando, secondo alcune stime, fino a tre quarti del territorio europeo.

In seguito a quel disastro le autorità evacuarono centinaia di migliaia di persone. Da allora una vasta area di oltre duemila chilometri quadrati è rimasta abbandonata.

Dopo la tragedia gli altri tre reattori dello stabilimento hanno continuato a funzionare, fino allo stop definitivo nel 2000. Nel 2016 una grossa cupola protettiva è stata installata sul quarto reattore. La popolazione non è autorizzata a risiedere nella zona per un raggio di 30 chilometri. (Fonti: Ansa, Afp, Youtube)