Cina, la natura si ribella: 2010 da record per vittime e danni da inondazioni e frane

Pubblicato il 23 luglio 2010 17:05 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 17:37

Sono 742 le vittime delle inondazioni in Cina dall’inizio dell’anno ad oggi. Lo riferisce l’agenzia Nuova Cina che riporta le stime dell’ufficio per il controllo delle inondazioni. Dal primo gennaio scorso e fino alle 9 di oggi, oltre alle vittime, ci sono 367 persone disperse nelle inondazioni che hanno colpito 28 tra province, regioni autonome e municipalità.

Sono oltre 120 milioni le persone colpite dalle inondazioni e 7,60 i milioni di ettari di raccolto danneggiati. L’acqua che ha rotto gli argini dei fiumi alimentata dalle forti piogge e quella non drenata dal terreno, ha provocato il crollo di 670.000 case e ha comportato una perdita economica diretta di 152.4 miliardi di yuan (circa 16 miliardi di euro).

Le province più colpite, dove sono in azione speciali squadre di soccorso, sono il Sichuan, Shaanxi e Gansu. I tifoni hanno peggiorato la situazione. L’ultimo arrivato dei tre che si sono abbattuti duramente sulla Cina questa estate, il tifone Chanthu, nelle prime ore di oggi è stato declassato a tempesta tropicale. Sono due le vittime a causa del passaggio di Chanthu che ha colpito almeno 1,36 milioni di residenti distruggendo 2.915 case. Solo Chanthu, ha provocato perdite economiche di 2,4 miliardi di yuan, circa 300 milioni di euro. Sono invece 464 le vittime dei disastri geologici in Cina nella prima metà dell’anno, secondo le stime rese note dall’Istituto cinese di monitoraggio geologico.

In tutto nei primi sei mesi di ques’anno la Repubblica Popolare è stata colpita da 19.553 disastri ecologici, dieci volte il numero dell’anno scorso, con perdite economiche per 1,86 miliardi di yuan, circa 200 milioni di euro. Sono state 14.616 le frane, il 75% del numero dei disastri, mentre un altro 21% è stato rappresentato da crolli montuosi. La quasi totalità dei disastri avvenuti in Cina, 18781 pari al 96% del totale, sono stati causati da fattori naturali.