Cina/ Un quarto dell’habitat dei panda giganti è andato distrutto dal terremoto dello scorso maggio nel Sichuan, rischio estinzione

Pubblicato il 28 Luglio 2009 19:40 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2009 19:40

Il terremoto che lo scorso maggio ha colpito il Sichuan, nella Cina sudoccidentale, causando la morte di 69 mila persone e l’esodo di altre 15 milioni, ha avuto effetti disastrosi anche sulla biodiversità e l’habitat di alcuni tra gli ultimi panda giganti esistenti, a quanto riferisce la Cnn.

Secondo un rapporto pubblicato da ”Frontiers in Ecology and the Environment”, nell’area presa in esame il 23 per cento dell’habitat dei panda è andato distrutto, e la frammentazione di quello che rimane potrebbe ostacolare la riproduzione degli animali.

Secondo Conservation International, la regione del Sichuan è considerata un’area mondiale cruciale per la biodiversità. Luogo dove esistono 12 mila specie di piante e 1.122 specie di vertebrati, esso include oltre la metà dell’habitat della popolazione mondiale di panda giganti, a quanto ha spiegato uno degli autori del rapporto, Weihua Xu, dell’Accademia Cinese delle Scienze di Pechino. ”Secondo le nostre stime”, ha detto Xu, ”oltre il 60 per cento dei panda giganti hanno risentito in vari modi del terremoto”.

Nel tentativo di sviluppare strategie di conservazione per i panda rimasti nella zona, Xu e i suoi colleghi usano i satelliti per determinare la perdita o la frammentazione dell’habitat nella regione di South Minshan, adiacente all’epicentro del terremoto. Poichè le foreste sono la principale fonte di alimentazione dei panda, gli studiosi hanno raffrontato le immagini delle zone forestali esistenti prima del terremoto con quelle del dopo-terremoto, ed hanno scoperto che 354 km quadrati sono ridotti a terreno inaridito.

I satelliti hanno anche scoperto che  il resto dell’habitat si è frammentato in piccoli spazi separati, che secondo Xu sono ancor più pericolosi dell’habitat distrutto in quanto hanno separato la popolazione di panda della regione, che allo stato attuale non supera i 35 individui. ”Questo tipo di isolamento aumenta il rischio di estinzione, dovuto in parte anche all’alta incidenza di accoppiamenti tra consanguinei”.

Xu e i suoi colleghi stanno lavorando ad un piano per incoraggiare i panda a spostarsi tra gli spiazzi ancora fertili utilizzando speciali corridoi protetti e per scoraggiare le visite dei turisti, perchè, dice, ”il panda giganti in questa regione sono molto vulnerabili ai danni che possono procurare incontri ravvicinati con esseri umani”.