Cinghiali devastano vigne e colture: allarme dai Colli Euganei alla Liguria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 18:12 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 18:29
Cinghiali devastano vigne e colture: allarme dai Colli Euganei alla Liguria

Cinghiali devastano vigne e colture: allarme dai Colli Euganei alla Liguria

COLLI EUGANEI (PADOVA) – Dalla Liguria ai Colli Euganei, vicino Padova, è allarme cinghiali: sono sempre di più e devastano vigne e altre colture, causando danni enormi agli agricoltori.

Nei Colli Euganei i cinghiali stanno rovinando la vendemmia, perché mangiano i grappoli prima che arrivino a maturazione e distruggono i tronchi di vite grattandosi contro e finendo per spezzarli. Inoltre mangiando i tuberi rovinano i vigneti terrazzati, provocando smottamenti quando piove.

Per dare un’idea del loro numero, nel 2012 con le trappole ne sono stati catturati 815 esemplari. Nei primi sette mesi 435. Questo fa pensare – visto che le tracce della loro presenza sono sempre più evidenti e devastanti – che solo sui Colli Euganei ci siano 5.000 cinghiali.

Non è difficile credere a questi numeri: una femmina di cinghiale può partorire fino a tre volte all’anno e fino a 12 cuccioli per volta. Vivono in branco, trovano nei piccoli animali dei boschi e nell’habitat agricolo e urbano dell’uomo abbastanza cibo per prosperare e imporsi nella selezione naturale. In Italia sono diventati un problema lungo tutta la dorsale appenninica e

In Liguria la loro presenza è forte (quanto dannosa) in tutta la regione e sono ormai residenti fissi nelle zone alte di Genova. Battute di caccia straordinarie sono state autorizzate in ripetute occasioni, senza però che questo abbia prodotto una diminuzione della popolazione di cinghiali.

Inoltre l’ipotesi di trasformare i coltivatori in cacciatori non risolverebbe molto perché la caccia al cinghiale non si improvvisa, data la pericolosità della razza.

Secondo gli etologi, lo stress che i cinghiali subiscono se cacciati aumenterebbe “l’estro” delle femmine, che quindi diventano più fertili vanificando anche grandi battute di caccia.

Così è difficile che porti grandi risultati la caccia straordinaria al cinghiale autorizzata dalla provincia di Imperia per le domeniche di ottobre: più che di lotta all’espansione dei cinghiali, si tratterà di una vendetta rabbiosa contro i danni alle coltivazioni.