Clima. Bill Gates, impegno miliardario per energie pulite

Pubblicato il 29 Novembre 2015 18:58 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2015 18:58
Bill Gates

Bill Gates

FRANCIA, PARIGI – Paesi industrializzati, grandi imprese e manager annunceranno lunedi un impegno a mettere in campo decine di miliardi di dollari per tecnologie energetiche pulite contro il cambiamento climatico.

Lo riferisce una fonte francese spiegando che il presidente Francois Hollande parteciperà al “Clean Tech Initiative”, che sta per essere lanciato dal fondatore di Microsoft Bill Gates, alla presenza – tra gli altri – del presidente Usa Barack Obama.

Francia, Usa, India, Corea del Sud, Arabia Saudita, Australia, Canada e Norvegia – riferisce la fonte – hanno deciso di partecipare al progetto che avrà lo scopo di sviluppare energie pulite. I fondi raccolti dall’ iniziativa lanciata da Gates, spiega un ex portavoce del governo Usa, verranno indirizzati principalmente verso la ricerca di nuove forme di stoccaggio dell’energia prodotta da fonti rinnovabili come eolico e fotovoltaico, per rendere queste ultime più indipendenti dalle condizioni meteorologiche.

“Chi parteciperà all’iniziativa si impegna a contribuire in modo crescente al finanziamento di tecnologie esistenti e nuove per abbassare il costo della riduzione delle emissioni dei gas serra”, ha spiegato l’ex funzionario governativo Usa, aggiungendo che Bill Gates tiene particolarmente all’idea di poter alleviare la ‘povertà energetica’ che affligge milioni di persone nel mondo.

Il fondatore della Microsoft quest’estate ha già donato due miliardi di dollari del suo patrimonio personale, da utilizzare nell’arco di cinque anni, per la lotta ai cambiamenti climatici. E lunedi a Parigi ad annunciare la Clean Tech Initiative ci dovrebbe essere anche il primo ministro indiano Narendra Modi.

Per l’India, terzo grande produttore mondiale di gas serra, l’accesso alle energie rinnovabili è infatti il punto cardine della strategia nazionale contro i cambiamenti climatici. E l’India, oltre ad essere uno dei Paesi fondatori, dovrebbe anche essere uno dei maggiori beneficiari dell’iniziativa.