Clima-Energia 2030, primo accordo al vertice Ue: 40% riduzione CO2

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Ottobre 2014 7:00 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2014 0:50
Clima-Energia 2030, primo accordo al vertice Ue: 40% riduzione CO2

Pannelli solari (foto Ansa)

ROMA – Sui tre principali target del pacchetto Ue per il 2030 un accordo preliminare al vertice Ue sarebbe stato raggiunto: 40% di riduzione di CO2 rispetto al 1990 vincolante a livello nazionale, più il 27% obbligatorio a livello Ue di energia da rinnovabili e il 27% “indicativo” di aumento di efficienza energetica, sempre a livello comunitario.

Proseguono intanto i negoziati sull’obiettivo delle interconnessioni della rete elettrica rispetto alla produzione installata. Il Portogallo non molla il target del 15% per il 2030, che rimane non vincolante, mentre la Spagna si accontenta del 10% già fissato per il 2020, con l’impegno però della Commissione europea a monitorare e reperire i fondi per la sua effettiva realizzazione. Per quanto riguarda la regolamentazione del mercato europeo della CO2 (Ets) dopo il 2020 e “la ripartizione degli sforzi”, i Paesi europei più “poveri” incassano risultati.

“La Polonia otterrà permessi gratuiti, ma non è stato ancora definito l’ammontare” riferiscono fonti comunitarie, secondo cui la premier polacca, Eva Kopacz, ha ricevuto rassicurazioni in questo senso in un incontro con il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente dell’Ue, Herman Van Rompuy. La Polonia e altri Paesi con un Pil inferiore al 60% della media Ue ottengono fra l’altro anche i fondi di una nuova riserva con gli introiti del 2% delle quote Ets, da investire per migliorare l’efficienza energetica e modernizzare i sistemi energetici.