Clima. CO2 cala nel 2015. Prima volta ma dipende dalla Cina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 19:23 | Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre 2015 11:21
Una miniera di carbone in Cina

Una miniera di carbone in Cina

SYDNEY (Australia) – Se la Cina farà le cose giuste con le emissioni di anidride carbonica, che secondo molti scienziati è il principale gas responsabile dello effetto serra, ci sarà un calo nel 2015 dello inquinamento globale, dopo un 2014 per la prima volta stabile: è la prima volta che ciò accade in un periodo di crescita economica costante.

È quanto risulta da uno studio reso noto a Parigi, nell’ambito del negoziati sul clima a Le Bourget. In uno studio del Tyndall Institute, il centro di ricerca climatico della britannica Università dell’East Anglia, pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, si legge che le emissioni di CO2 dovute alla combustione di fossili si sono stabilizzate nel 2014 e dovrebbero scendere leggermente – intorno allo 0,6% – nel 2015.

La notizia è importante, anche se gli scienziati ricordano che le rilevazioni sono ancora parziali e che c’è una significativa forchetta di incertezza. Nella storia dell’umanità dall’inizio dell’era industriale non era mai successo che le emissioni d CO2 diminuissero nonostante nell’anno in corso l’economia mondiale registri un tasso di crescita del 3,1%.

“Le emissioni della Cina influenzeranno fortemente le emissioni globali nel corso dei prossimi dieci anni”.  si legge nel report del Global Carbon Project, dove si sottolinea che dal minor uso del carbone nel Paese asiatico dipende “in gran parte” la stabilizzazione della CO2 mondiale nel 2014 e il lieve calo delle emissioni previsto nel 2015.

“Se il rallentamento della crescita delle emissioni globali proseguirà dipende dall’uso del carbone in Cina e altrove, e da dove verranno le nuove energie”, spiega Pep Canadell della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization australiana, tra gli autori del rapporto pubblicato sulla rivista nature Climate Change.

“Nel 2014 più della metà del fabbisogno energetico cinese è stato soddisfatto da fonti pulite come l’idroelettrico, il nucleare, l’eolico e il solare”. Solo l’anno scorso la Cina ha installato 24 GW di nuova capacità eolica.