El Nino ritorna: in arrivo caldo record e alluvioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 10:45 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 10:45
El Nino ritorna: in arrivo caldo record e alluvioni

El Nino ritorna: in arrivo caldo record e alluvioni

ROMA – Dopo anni di pausa la corrente anomala di El Nino è tornata e le previsioni parlano di caldo da record con siccità in Australia e Indonesia, mentre in Cile, Perù e Bolivia c’è il rischio di piogge violente e alluvioni.

Antonio Cianciullo su Repubblica scrive che la corrente oceanica de El Nino è tornata dopo 5 anni di pausa pronta a scatenarsi, influenzando il clima di tutto il pianeta:

“El Niño provoca effetti molto consistenti e diversi nelle varie aree del pianeta”, spiega il cimatologo Vincenzo Ferrara. “Porterà piogge violente e alluvioni in Cile, Perù, Bolivia. E avrà un effetto opposto in Australia e in Indonesia, scatenando lunghe siccità e temperature molto alte. Il clima diventerà ancora più secco nell’Africa subsahariana e nel golfo di Guinea. E le correnti aeree di alta quota verranno modificate”.

Preoccupato anche Eric Guilyardi, dell’università di Reading, in Gran Bretagna, che, in un’intervista su Le Monde afferma di non aver visto precedenti dal 1987 di un’evoluzione così precoce del fenomeno, anche se aggiunge che è prematuro prevederne l’intensità. In realtà nessuno può dire esattamente perché si forma questo fenomeno e quando tornerà a manifestarsi, anche se l’intervallo statistico è tra i 4 e i 7 anni. Solo a partire dagli anni Sessanta i climatologi hanno cominciato a comprenderne la dimensione globale, cioè il nesso tra le alluvioni che colpivano il Sud America e i roghi che contemporaneamente devastavano l’Asia”.

La corrente oceanica de El Nino generalmente fa salire di circa 2 gradi la temperatura delle acque, ma se le temperature aumentano più del previsto il rischio è quello di immettere troppa energia con conseguenze devastanti come tornado e alluvioni. Antonio Navarra, fisico e autore del libro El Nino, spiega però che non sempre gli effetti sono negativi, scrive Cianciullo:

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“Il mare è pieno di meraviglie e la terra lo è ancora di più. Prima di tutto il deserto diventa un giardino. Il suolo si inzuppa sotto gli scrosci di pioggia e in poche settimane tutta la campagna si ricopre di erba da pascolo. Il bestiame raddoppia di numero e il cotone cresce rigoglioso in luoghi dove in altri anni ogni tipo di vegetazione sarebbe stato impensabile”.

E’ probabile che anche quest’anno el Niño tornerà a riempire le reti dei pescatori del Cile e del Perù perché la corrente anomala provoca l’afflusso di acque ricche di plancton. Ma a un prezzo un po’ caro in termini di alluvioni e inondazioni e probabilmente con effetti anche globali. “Il 2015 è iniziato con anomalie particolarmente elevate tanto che i primi tre mesi dell’anno sono i più caldi della serie”, scrive Riccardo Reitano in un post su climalteranti.it. “Se confrontiamo l’andamento delle anomalie medie nel corso dell’anno solare, cioè la media da inizio d’anno al mese considerato, notiamo che l’anno in corso è il più caldo rispetto ai quattro precedenti anni record”.