Emergenza siccità: il lago Maggiore ha perso un metro in 3 giorni. Verso ordinanze regionali per razionare l’acqua

In zona rossa i Comuni di Baveno, San Bernardino Verbano, Cambiasca, Vignone e Brovello Carpugnino nel Verbano, Pieve Vergonte e Piedimulera nell'Ossola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2022 - 20:01| Aggiornato il 21 Giugno 2022
Emergenza siccità: il lago Maggiore ha perso un metro in 3 giorni. Verso ordinanze regionali per razionare l'acqua

Emergenza siccità: il lago Maggiore ha perso un metro in 3 giorni. Verso ordinanze regionali per razionare l’acqua (foto Ansa)

Emergenza siccità, il lago Maggiore ha perso un metro in tre giorni. Il livello delle sue acque, che il 17 giugno si trovava a 193,89 metri, il 20 giugno è a 192,83. 

Emergenza siccità: il lago Maggiore ha perso un metro in 3 giorni

In zona rossa i Comuni di Baveno, San Bernardino Verbano, Cambiasca, Vignone e Brovello Carpugnino nel Verbano, Pieve Vergonte e Piedimulera nell’Ossola.

In altri 6-7 Comuni gli interventi di contrasto all’emergenza idrica prevedono interventi con autobotti e sono state emesse ordinanze per limitare gli sprechi e razionare l’acqua in fasce orarie, generalmente di notte.

Allarme siccità: ipotesi di razionare l’acqua

Intanto sul tavolo della Commissione delle politiche agricole della Conferenza delle Regioni si ipotizza di emanare ordinanze regionali per razionare l’acqua al Nord, come il divieto di riempimento delle piscine e privilegiare l’uso dell’acqua per i fabbisogni primari. 

L’intenzione dei governatori sarebbe di chiedere in maniera compatta al governo lo stato di emergenza al Nord.

In alcuni territori, inoltre, ci sarebbero già accordi con le aziende energetiche per l’aumento della percentuale di uso di acque lacustri a scopi umani o agricoli.

Siccità in Lazio, l’allarme per Roma

“Allo stato attuale nel territorio di Ato 2 (ovvero Roma e provincia, ndr) non è prevista né preventivata alcuna forma di turnazione. La situazione però è grave, al massimo entro mercoledì procederemo alla proclamazione dello stato di calamità che darà strumenti utili a prelievi, ci auguriamo limitati, che permettano la non turnazione nel territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, uscendo dalla riunione indetta in prefettura, sull’emergenza siccità.  

Zingaretti ricorda anche come “nel 2017, quando ci fu l’altra famosa crisi di approvvigionamento, con i lavori fatti sulla rete distributiva si sono risparmiati 100 milioni di metri cubi d’acqua”. Alla riunione in prefettura aerano presenti il Vicepresidente Daniele Leodori, l’assessora regionale Roberta Lombardi, l’assessore alle infrastrutture Mauro Alessandri, Protezione Civile, e i tecnici di Acea Ato 2.