Fukushima-Chernobyl: natura si riprende dopo nucleare FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Ottobre 2015 18:40 | Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre 2015 18:40

TOKYO – Dopo oltre quattro anni la città giapponese di Fukushima è diventata una giungla di alberi, arbusti e piante che ricoprono auto, case e tutto quello che i suoi abitanti abbandonarono in tutta fretta l’11 marzo del 2011.

Un fotografo ha immortalato lo stato della cittadina della centrale nucleare colpita dal terremoto-tsunami di quel giorno. E nelle immagini si vede come la natura, lasciata agire indisturbata, ha preso il sopravvento su tutto quel che l’uomo ha creato.

Una situazione simile è stata osservata nell’area intorno alla centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. Qui, a quasi 30 anni dal peggiore incidente nucleare della storia, alci, caprioli, cervi, cinghiali e lupi sono tornati a popolare boschi e prati, a testimonianza che persino le radiazioni sono meno dannose della caccia e dell’impatto umano. 

Lo studio su Chernobyl, condotto dai ricercatori dell’Università di Portsmouth, offre una lezione importante per valutare l’impatto a lungo termine del più recente incidente nucleare di Fukushima. 

Nel caso della centrale ucraina e della zona circostante, rimasta disabitata dall’aprile del 1986, ci sono molti più animali selvatici di quanti ce ne fossero prima della tragedia. In particolare sono tornati molti mammiferi, mentre qualche danno a livello, per esempio, cerebrale, è stato riscontrato negli uccelli e negli animali di piccola taglia.

(Foto Lapresse)