Geologia, gli italiani scoprono un cratere da record in Egitto

Pubblicato il 22 luglio 2010 18:36 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 19:11

Il cratere Kamil

Lo hanno chiamato cratere di Kamil ed è stato provocato da un meteorite che, nonostante le piccole dimensioni, è riuscito a penetrare nell’atmosfera terrestre praticamente intero creando un cratere che misura 45 metri di diametro.

A descrivere su Science questo cratere scoperto nel sud dell’Egitto è un gruppo di ricerca italo-egiziano coordinato dall’Italia con Luigi Folco del Museo Nazionale dell’Antartide dell’università di Siena.

“Contrariamente a quanto sostengono alcuni modelli, spiega Folco, questo cratere ci dimostra che anche meteoriti metallici di piccole dimensioni, in questo caso dal diametro di 1,3 metri, possono entrare nell’atmosfera terrestre senza frantumarsi” e ciò, secondo lo studio, rappresenta un pericolo precedentemente sottovalutato.

“Identificato grazie alle immagini di Google Earth, il cratere, prosegue l’esperto, è caratterizzato dalla distribuzione dei detriti a forma di raggiera, che lo rende unico perché strutture come queste sono ben visibili soltanto sui corpi planetari del Sistema Solare privi di atmosfera, sulla Terra, invece tali strutture sono erose dagli agenti atmosferici”

La distribuzione a raggiera dei detriti è restata pressoché intatta a causa dell’età giovane del cratere che, secondo gli scienziati, si sarebbe formato dopo che il Sahara egiziano è entrato in fase di iperaridità, circa 5000 anni fa.

”La straordinaria conservazione del cratere, sottolinea Folco, ci permette di studiare gli effetti di un impatto dovuto a un meteorite di questa natura e dimensione e a valutare i rischi da impatto di questi corpi celesti”. Diversamente dai meteoriti non metallici che tendono a esplodere a mezz’aria, sembrerebbe che i meteoriti metallici non si frantumino nel 35% dei casi, cadendo sulla Terra interi.