Germania, arrivano i treni ad energia verde

Francesca Cavaliere
Pubblicato il 29 luglio 2011 19:01 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 20:16

FRANCOFORTE – I treni delle ferrovie tedesche saranno presto alimentati con l’energia verde prodotta dalla RWE, la compagnia elettrica tedesca con sede ad Essen, grazie ad un contratto di 15 anni del valore di 1,3 miliardi di Euro, stipulato pubblicamente a Francoforte lunedì tra Rüdiger Grube, capo della Deutsche Bahn, e Jürgen Großmann, capo della RWE.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, Großmann avrebbe affermato che i negoziati tra la compagnia elettrica e la compagnia ferroviaria tedesca erano cominciati ancora prima che il governo federale tedesco decidesse di uscire dal nucleare.

Gli operatori di borsa hanno salutato l’accordo in maniera positiva, tanto che le azioni della RWE sono cresciute dello 0.4 per cento mentre il DAX, il segmento della Borsa di Francoforte contenente i 30 titoli a maggiore capitalizzazione e tra cui c’è la RWE, si è mosso appena.

Secondo il contratto, dal 2014 al 2028 la Deutsche Bahn riceverà l’energia prodotta da 14 impianti idroelettrici tedeschi che si prevede forniranno circa 900 milioni di chilowattore l’anno, a copertura dell’otto per cento del fabbisogno annuale delle ferrovie tedesche.

La compagnia ferroviaria DB è  legata all’impianto atomico Neckarwestheim 1, situato presso la località di Neckarwestheim in Baden-Württemberg, una locomotiva su quattro viene alimentata con la corrente fornita da quella centrale, che, in linea con l’obiettivo dell’eliminazione del nucleare, ha dovuto spegnere il reattore di proprietà della compagnia energetica EnBW.

L’impianto, con una produzione di 840 Megawatt, ha prodotto finora, come unico impianto nucleare tedesco, sia la normale corrente elettrica alternata che la corrente per la rete ferroviaria.

La ferrovie, che sono le maggiori consumatrici di energia elettrica, necessitano di una fonte di energia sostitutiva a causa della decisione del governo tedesco di uscire dal nucleare.

Finora la maggior parte dell’energia era prodotta dalla combustione della lignite e del carbon fossile e solo il 22 per cento dal nucleare.

Con l’accordo appena raggiunto, le ferrovie alzano la loro quota di partecipazione all’energia alternativa per passare dall’attuale 19,8 per cento al 28 per cento da raggiungere nel 2014. Per il 2020 la compagnia si è prefissa di arrivare ad quota percentuale di almeno il 30/35 per cento.

Le ferrovie ricevono energia anche dalla E.ON, concorrente RWE, di cui una grossa parte proviene dalla centrale a carbone di Datteln, nella Renania Westfalia. Anche qui non si sa quale sarà la fornitura per il prossimo futuro.

Il Tribunale Amministrativo Supremo, nel 2009 ha fermato la costruzione di “ Datteln 4” che doveva essere una centrale a carbone. Se e quando l’impianto andrà a regime è questione ancora aperta. I tre vecchi impianti dovranno essere chiusi alla fine del 2012.

 

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