Ilva inquina: l’Europa sta per multare l’Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 16:30 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 16:50
Ilva inquina: l'Europa sta per multare l'Italia

Ilva inquina: l’Europa sta per multare l’Italia (LaPresse)

BRUXELLES, 20 SET – L’Ilva inquina, l’Italia non riesce a far rispettare le normative europee sulla tutela dell’ambiente, l’Europa multerà l’Italia. Le prime due condizioni si sono già verificate, la terza sta per accadere.

L’Italia rischia che la Commissione Ue apra una procedura d’infrazione nei suoi confronti per non aver obbligato l’Ilva a rispettare le norme europee sulla salvaguardia dell’ambiente.

La decisione potrebbe essere presa mercoledì 25 settembre, ma il governo italiano e la Commissione europea sono in corso trattative perché l’Italia eviti la multa di Bruxelles.

La proposta per l’avvio formale di una procedura d’infrazione, a quanto si è appreso, è stata preparata dal commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik dopo un inteso scambio di lettere con le autorità italiane cominciato nel marzo del 2012.

Se la proposta arriverà sul tavolo dell’esecutivo comunitario e sarà approvata, sarà ufficialmente resa nota giovedì prossimo. L’iniziativa di Bruxelles prevede la messa in mora dell’Italia – primo passo della procedura d’infrazione – e la richiesta di una risposta da parte di Roma entro sessanta giorni.

Più fonti sottolineano comunque che da parte dell’Italia si sta cercando di fare tutto il possibile per evitare che la Commissione assuma una decisione che potrebbe rendere ancora più complicata la soluzione di una vicenda con un fortissimo impatto a livello sociale ed economico. In questo contesto non si esclude che qualche esponente del governo possa scendere direttamente in campo nelle prossime ore.

La proposta messa a punto dagli uomini di Potocnik punta il dito contro il governo italiano in quanto autorità preposta al rilascio dei permessi in base ai quali l’Ilva di Taranto ha potuto finora operare e all’esecuzione dei controlli destinati ad accertare il rispetto delle norme ambientali Ue.