Ilva, Zanonato: “Venerdì in Cdm commissario per sequestro senza stop produzione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 15:41 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 18:57
Ilva, Zanonato: "Venerdì in Cdm commissario per sequestro senza stop produzione"

Flavio Zanonato (Foto Lapresse)

ROMA – Un commissario nominato dal giudice per gestire l’attività degli stabilimenti di Riva Acciaio, così da consentire il sequestro senza bloccare la produzione. E’ l’ipotesi che il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, porterà venerdì in Cdm. Il ministro lo ha annunciato nel corso di una audizione alla commissione Attività produttive di Camera e Senato sullo stop della produzione dei sette stabilimenti di Riva acciaio. Accanto al fermo del gruppo siderurgico è infatti nuovamente a rischio il gruppo Ilva. Il Mise lavora a ”una norma molto semplice”, dice il ministro, con la quale ”il giudice nomina un amministratore che dispone anche dei fondi e che ha quindi il compito di gestire l’attività garantendo produzione e occupazione: sarebbe anche retroattivo”.

”Dobbiamo agire indipendentemente dalla magistratura perché abbiamo tempi strettissimi – spiega Zanonato – se il giudice del riesame si esprime fra un mese non possiamo tenere l’azienda ferma un mese”. ‘Se arriviamo in porto con questa norma non è un esproprio, e facciamo funzionare l’azienda”. Intanto l’Ilva in una nota sottolinea ”di non aver sospeso e di non aver intenzione di sospendere i pagamenti propri e delle proprie controllate verso i fornitori che proseguono quindi con la consueta regolarità”.

Il ministro ha riferito di aver discusso di questa ipotesi anche con il Procuratore di Taranto, che ”l’ha ritenuta interessante”. La nuova norma si configurerebbe come un articolo 104 Ter del Codice di procedura penale.

L’articolo 104 bis, ha infatti ricordato il ministro prevede, in caso di sequestro, che ”l’amministratore giudiziario abbia a disposizione i beni ma non i soldi, che vanno nel Fondo unico giustizia. Allora il problema che dobbiamo porci è: come si fa a consentire il sequestro senza bloccare attività produttiva?”. La strada ipotizzata prevede dunque ”un 104 ter che stiamo vedendo con il ministero della Giustizia e che se funziona potremmo portare venerdì al Consiglio dei ministri: quando il sequestro riguarda le attività produttive, il giudice nomina un amministratore che dispone anche dei soldi e che ha il compito di gestire l’attività per garantire la produzione, l’occupazione e tutto il restio, anche retroattivo”.

Insomma, ha sintetizzato, il ”Commissario sarà in grado di disporre delle risorse per pagare gli stipendi e far ripartire gli impianti, e questo a sette giorni da quando è partito il sequestro. Più in generale, il ministro ha ribadito che il gruppo Riva è ”un fondamentale asset strategico per il sistema produttivo nazionale, perché garantisce la continuità produttiva” in vari settori, dall’edilizia alla meccanica strumentale.