India. allarme tigri, morti 41 esemplari in 1 anno

Pubblicato il 12 agosto 2015 11:09 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2015 12:20
Tigri del Bengala

Tigri del Bengala

INDIA, NEW DELHI – L’India ha perso 41 tigri dall’inizio dell’anno a causa del bracconaggio, morti naturali e di incidenti con la popolazione nei pressi dei parchi protetti. Lo rifrisce oggi The Times of India.

I nuovi dati, che prendono in considerazione i primi sette mesi, sono stati resi noti dall’Autorità Nazionale per la protezione delle tigri e da Traffic-India, un network che lotta contro il traffico illegale di specie in via di estinzione.

In diversi casi, sono state le stesse autorità locali a ordinare l’uccisione delle tigri perché considerate pericolose per l’uomo. Gli esperti ritengono che il bracconaggio è diminuito in stati come in Maharashtra grazie all’impiego di guardie forestali nelle riserve, ma è aumentato il ‘conflitto’ con le popolazioni.

Alcuni animali sono stati ‘avvelenati’ o uccisi con delle trappole elettrificate dalla gente dei villaggi per paura o per ritorsione per la perdita del bestiame.

Grazie agli sforzi del governo di New Delhi per proteggere la tigre del Bengala, negli ultimi quattro anni il numero di esemplari è aumentato del 30%. Secondo l’ultimo censimento dello scorso anno erano 2.226.