India. Tigre Ustad rinchiusa in zoo: “Ucciso un uomo”. Animalisti: “Liberatela”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2015 12:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2015 12:45
India. Tigre Ustad rinchiusa in zoo: "Ucciso un uomo". Animalisti: "Liberatela"

India. Tigre Ustad rinchiusa in zoo: “Ucciso un uomo”. Animalisti: “Liberatela”

NEW DELHI – La tigre Ustad è stata rinchiusa in uno zoo con l’accusa di aver ucciso un uomo. La tigre, che ha 9 anni, è accusata di aver aggredito e ucciso Rampal Saini, una guarda forestale di Ranthambore, nella riserva naturale del Rajasthan. Gli animalisti però ritengono che Ustad sia stata ingiustamente condannata e ora ne chiedono la liberazione.

Fulvio Cerutti sul Secolo XIX scrive che gli animalisti ritengono che la tigre non sia aggressiva e pericolosa per l’uomo e che alcune responsabilità derivino dal business del turismo, con operatori turistici che organizzano costosi safari turbando l’habitat naturale. Per gli animalisti la tigre non è una mangiatrice di uomini e deve tornare libera:

“Lo scorso 8 maggio, Ustad (che vuol dire “maestro” in urdu) è stato ritenuto responsabile di aver sbranato una guardia forestale, Rampal Saini, che sorvegliava uno degli ingressi di Ranthambore, la riserva del Rajasthan che ospita oltre 60 tigri e che è una delle più visitate. Ma lo si sospetta anche di altre tre uccisioni tra il 2010 e il 2012.

A causa di questi incidenti e anche del suo comportamento “ostile” nei confronti degli esseri umani, le autorità del parco hanno deciso di allontanarlo dal suo habitat e di rinchiuderlo in un recinto nei pressi di Udaipur, a circa 400 km. «È già tanto che non sia stato soppresso – ha detto un funzionario della riserva – come di solito avviene quando i felini cominciano ad attaccare i residenti dei villaggi»”.

Inutile il ricorso al tribunale presentato da un attivista di Pune, secondo cui la tigre sia stata vittima del turismo e che ritiene che le guardie forestali siano colluse per organizzare safari anche nelle zone pericolose e vietate al pubblico:

“Alcuni residenti locali hanno perfino minacciato di «bruciare la foresta» se T24 sarà riportato indietro come vogliono gli ambientalisti. Il settimanale “India Today” ha dedicato la sua ultima copertina alla tigre. Sotto una sua foto in primo piano compare la scritta: «chi ha condannato la tigre Ustad?». L’inchiesta rivela che il felino è stato spesso maltrattato dal personale del parco e che quindi «ha sviluppato un odio verso gli esseri umani». Ma il magazine sottolinea anche il difficile equilibrio tra la necessità di proteggere le tigri e l’avidità degli operatori turistici che offrono costosissimi “safari” anche nelle zone vietate e durante gli orari notturni quando i felini sono a caccia. Anche i social network si sono mobilitati a favore di Ustad con diverse petizioni on-line in cui si chiede che sia rilasciato dalla cattività e riportato nel suo territorio a Ranthambore”.