Inquinamento, dossi artificiali sotto accusa: “Con stop and go auto più emissioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 dicembre 2016 5:15 | Ultimo aggiornamento: 1 dicembre 2016 21:42
Inquinamento, dossi artificiali sotto accusa: "Con stop and go auto più emissioni"

Inquinamento, dossi artificiali sotto accusa: “Con stop and go auto più emissioni”

LONDRA – Fanno parte ormai dell’arredo urbano, ma i dossi artificiali sono causa di aumento dell’inquinamento causato dallo stop and go degli automobilisti. Con una serie di restrizioni agli automobilisti inglesi, volte a ridurre l’inquinamento, i funzionari del Nice (National Institute for Health and Care Excellence) suggeriscono di variare il limite di velocità a 80 chilometri orari sull’autostrada e di installare ulteriori autovelox, riporta il MailOnline.

L’inquinamento atmosferico provoca fino a 25mila morti premature all’anno, soprattutto per attacchi cardiaci, ictus, asma e malattie polmonari. Il Nice, che si occupa di consulenza sulla salute pubblica, spera con alcune raccomandazioni di salvare vite umane.

La prima è che genitori spengano il motore dell’auto quando aspettano i figli fuori dalla scuola; il divieto di realizzare nuovi dossi poiché fanno sì che le auto emettano più gas;  e che i costruttori progettino le abitazioni situate sulle strade principali in modo che il soggiorno si trovi sul retro della casa.

I comuni e altri organismi saranno fortemente incoraggiati ad adottare le raccomandazioni del Nice, anche se non sono giuridicamente vincolanti. Ma non tutti sono d’accordo: Richard Wellings, capo dei trasporti all’Institute of Economic Affairs, ha detto: “Imponendo la riduzione dei limiti di velocità e nuove regole ai veicoli ci sarebbero enormi costi addizionali per i conducenti e le imprese. Significherebbe ridurre l’accesso ai posti di lavoro, allo shopping, ai viaggi, inciderebbe sul tempo libero. Gli ambientalisti e le lobby della sanità pubblica, scatenano timori esagerati sull’inquinamento solo per aprire un nuovo fronte nella guerra contro l’automobilista”.

Abbassare i livelli d’inquinamento è un obbiettivo degno”, afferma John O’Connell della TaxPayers’Alliance “ma il Nice deve anche trovare delle soluzioni, non ultimo per giustificare il suo finanziamento. Molti dei suggerimenti sono di stampo paternalistico e quasi impossibili da controllare, stanno cercando di aumentare le tasse sottoponendo a forti pressioni i contribuenti”.

Le cifre del governo indicano che quattro comuni su dieci per quanto riguarda il biossido di azoto, l’inquinante principale provocato dai gas di scarico delle auto, non riescono a rispettare i limiti di sicurezza.

Il mese scorso una sentenza dell’High Court ha stabilito che i proprietari di auto diesel presto potrebbero dover pagare una tassa sul traffico in 16 città tra cui Birmingham, Leeds, Bristol e Leicester. Il Nice ritiene che se agli automobilisti fosse vietato lo stop and go quando sono incolonnati nel traffico, i livelli di inquinamento si ridurrebbero drasticamente.

La guida sostiene che gli urbanisti dovrebbero “prendere in considerazione l’utilizzo di limiti di velocità variabili in alcuni tratti stradali a 80 km/h con più flessibilità la notte, quando c’è poco traffico”.  Il Nice, inoltre, consiglia di imporre i 30 km/h nelle zone residenziali cittadine così da incoraggiare una guida costante a bassa velocità.  Sostengono che sia meglio per l’ambiente, rispetto ai dossi che costringono le auto ad accelerare e improvvisamente frenare.

“Se il traffico è tale che ci si ferma e poi si riparte, decelerazione e accelerazione aumentano le emissioni, l’inquinamento e il consumo di carburante”, afferma Mark Baker, direttore del centro di linee guida al Nice. “I limiti di velocità variabili sono utili quando il traffico è tale da provocare condizioni di guida insalubri, ossia l’arresto e l’avvio”.

I ricercatori dell’University of Bath hanno scoperto che i diesel sono i peggior inquinanti: emettono particelle minuscole che aumentano il rischio di asma, ictus e cancro. Penny Woods, direttore esecutivo della British Lung Foundation, ha dichiarato: “L’inquinamento atmosferico contribuisce a decine di migliaia di morti premature ogni anno; aumenta il rischio di cancro ai polmoni e danneggia lo sviluppo polmonare dei bambini”.