Inquinamento: tra le prime 30 città con il livello più basso di qualità dell’aria, 17 sono italiane

Pubblicato il 20 Settembre 2010 15:18 | Ultimo aggiornamento: 20 Settembre 2010 15:29

L’aria nel Belpaese è sempre più irrespirabile. Nel 2008, nella classifica delle prime 30 città con il livello più basso di qualità dell’aria, ben 17 sono italiane. Al primo posto c’è la città bulgara di Plovdiv, seguita da Torino, Brescia, Milano e Sofia. Ai primi cinque posti per la qualità dell’aria svettano invece Tallinn in Estonia, e Stoccolma, Lund e Malmo in Svezia. E’ quanto emerge dai dati raccolti dall’Istat dall’Agenzia europea per l’ambiente, pubblicati dal sito di Epicentro dell’Istituto superiore di sanità in occasione della Settimana europea della mobilità.

Dal rapporto, in cui sono stati presi in considerazione i dati delle analisi della qualità dell’aria tra il 2004 e 2008 (in particolare tre indicatori: Pm10, ozono e biossido di azoto), emerge il primato negativo di Plovdiv nel 2008, seguita da Torino, che è stata prima di questa non onorevole classifica nel 2004 e 2005.

Il capoluogo piemontese è anche la città europea con la situazione peggiore per la presenza nell’aria di ozono troposferico (dannoso per gli esseri umani, in particolare per le vie respiratorie, e anche per piante e animali), avendo superato in 77 giorni il valore obiettivo per la protezione della salute umana.

Napoli figura invece in testa alla graduatoria europea per il valore più elevato di concentrazione annua di biossido di azoto, considerato tra i responsabili delle piogge acide, che aumentano l’acidità dei terreni e contribuiscono al degrado dei monumenti. Fra le capitali dei 23 stati dell’Unione europea prese in considerazione, Roma si colloca al posto numero 181 tra le 221 città esaminate.