Vulcani in Islanda, il Grimsvotn minaccia l’eruzione. Si rischia una nuova paralisi dei voli

Pubblicato il 1 Novembre 2010 17:06 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 18:07

Il vulcano Grimsvotn

Sei mesi dopo il caos nei cieli causato dall’Eyjafjoll, un vulcano islandese è tornato a lanciare segnali premonitori di un nuova eruzione: si tratta stavolta del ”Grimsvotn”, che ribolle sotto il ghiacciaio Vatnajokull. Lo hanno segnalato geologi islandesi preoccupati dall’aumento di portata del Gigja, un corso d’acqua che scende dal ghiacciaio.

”Il livello delle acque della Gigja è triplicato la notte scorsa”, ha segnalato un esperto dell’Ufficio di meteorologia islandese, Gunnar Sigurdsson sottolineando che il flusso deriva dal lago formatosi nel cratere del vulcano.

Un’eruzione, ritiene un suo collega, il geologo Thorunn Skaftadottir, avverrà ”entro qualche giorno”.

L’Ufficio inoltre ha registrato nelle ultime 48 ore una forte attività sismica nella regione. Le ceneri prodotte dall’eruzione vulcano sottostante al ghiacciaio Eyjafjallajokull avevano causato in aprile la chiusura per sei giorni dei cieli europei con il fermo di circa 100 mila voli. Secondo dati circolati a margine di un’assemblea generale della Iata, l’organizzazione delle compagnie aeree, vi e’ stato un danno di 5 miliardi di dollari per l’economia globale. I mancati guadagni per le societa’ di trasporto aereo sono ammontati a 1,8 miliardi di dollari.

[gmap]