Ambiente

Caldo. Ancora 48 ore di afa, poi abbassamento delle temperature

Ha i giorni contati la rovente ondata di caldo iniziata il 2 luglio anche se tra giovedì e venerdì le temperature subiranno una nuova impennata, specie sulle regioni centro-meridionali. Lo afferma il meteorologo, Mario Giuliacci, secondo il quale, a seguito dell’arrivo di una fresca perturbazione atlantica, dopo questo rialzo ”il caldo abbandonerà la penisola definitivamente, sabato prossimo al Centro nord e, domenica, anche al Sud”.

Secondo Giuliacci ”l’ondata in corso, in base a un primo bilancio, si colloca al 6/o posto tra quelle più intense degli ultimi 10 anni”. In merito ai valori massimi fin qui raggiunti in alcune città della penisola tra il 2 e il 20 luglio, hanno raggiunto – riferisce ancora l’esperto – 38 gradi a Trapani, Perugia, Taranto; 37 a Cagliari, Firenze, Verona, Grosseto, Bologna, Bolzano, Olbia; 36 a Bergamo, Reggio C., Viterbo, Catania, Brescia, Trieste, Ancona, Piacenza, Genova; 34 a Milano, Pescara, Napoli, Rimini, Udine.

”Quindi – afferma Mario Giuliacci – un’ondata di caldo notevole per intensità e durata ma senza che sia stato battuto alcun record e senza che il termometro abbia raggiunto la soglia di 40 gradi in alcuna località della penisola”. ”Già da venerdì – aggiunge il meteorologo – vi sarà una diffusa e intensa attività temporalesca su Alpi, Piemonte, Lombardia e Venezie (tranne le coste), per l’arrivo dell’ avanguardia della perturbazione.

Il nucleo freddo che segue la perturbazione valicherà sabato prossimo le Alpi, portando venti di Foehn sulle regioni di Nordovest e temporali sulle regioni del medio-alto Adriatico. Poi, domenica, le fresche correnti atlantiche raggiungeranno anche le regioni meridionali, senza, però, fenomeni di rilievo. Successivamente, tra il 26 e il 30 luglio, il tempo sarà in prevalenza bello su gran parte della penisola e per di più con temperature gradevoli perché per lo più comprese e tra 27 e 31 gradi”.

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