La mela ogm che non diventa nera: il frutto hi-tech della discordia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2014 13:12 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2014 13:13
La mela ogm che non diventa nera: il frutto hi-tech della discordia

La mela ogm che non diventa nera: il frutto hi-tech della discordia

ROMA – Una mela che non diventa mai nera. Questo l’ultimo frutto geneticamente modificato che ha scatenato le ire di agricoltori e ambientalisti. Un vero e proprio pomo della discordia ogm, spiega Arturo Zampaglione su Repubblica. La mela ogm  stata creata dai ricercatori della Okanagan Speciality Fruits, una piccola società del Canada, che l’hanno privata degli enzimi responsabili dell’ossidazione del frutto una volta tagliato, processo chimico per cui la polpa del pomo diviene più scura.

Arctic Golden e Arctic Granny le due varietà di mela che la Okanagan ha presentato per avere approvazione ufficiale da parte del Dipartimento per l’agricoltura degli Stati Uniti. E se tale approvazione arriverà i coltivatori sono già pronti a dare battaglia alla super-mela guidati da Christian Schlect del Northwest Horticultural Council, e affiancati dagli ambientalisti, ma per motivi che con la salute hanno ben poco a che fare, spiega Zampaglione su Repubblica:

“L’opposizione non è legata a ragioni di salute: come quasi tutti gli agricoltori americani, infatti, e come lo stesso dipartimento all’agricoltura di Washington, i produttori di mele non ritengono che i cibi geneticamente modificati siano pericolosi. Del resto, a differenza dell’Europa, gli Stati Uniti sono molto più permissivi in materia. In realtà i frutticoltori temono da un lato che l’eventuale successo della mela artica li costringa a investimenti massicci per riconvertire le colture, dall’altro che possa deteriorarsi l’immagine della mela come prodotto sano e naturale”.

Se gli agricoltori si oppongono all’immissione sul mercato, immissione che sembrerebbe sempre più vicina con il Dipartimento dell’agricoltura che sarebbe propenso a concedere l’approvazione, il coro dei gruppi anti-ogm guidato da Lucy Sharratt si chiede “cos’è la mela artica?”:

“«È forse una mela marcia che sembra invece fresca? E non basterebbe, per ritardare l’annerimento, mettere un po’ di limone? E chi non sa che il cambiamento di colore delle mele tradizionali non incide per nulla sulle caratteristiche».

Ma intanto, stando al sondaggio commissionato dalla Okanagan, i consumatori non sarebbero così contrari all’arrivo della mela ogm: 6 su 10 intervistati si dicono pronti a comprarla.