Spiagge Lago Maggiore inquinate MAPPA: dove fare il bagno e dove no

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 luglio 2015 9:21 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2015 11:19

TORINO – Spiagge inquinate sul Lago Maggiore, almeno sul versante piemontese. L’ultimo report di Goletta Verde non è stato clemente con gli arenili di uno dei più importanti laghi italiani. Per questo i sindaci della zona di Novara, scrive Cinzia Bovio sulla Stampa, stanno correndo ai ripari. L’obiettivo è quello di rigare gli scarichi il prima possibile.

Marta Albè su Greenme spiega: La situazione più critica riguarda la provincia di Novara. Oltre la metà dei punti indagati risultano fortemente inquinati, in base ai parametri microbiologici imposti dalla normativa vigente in Italia. Ci sono 2 punti su 4 che non superano l’esame, stessa sorte per ben 4 punti su 6 nel novarese. Nello specifico nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola ricevono un giudizio di “fortemente inquinati” i punti della foce del fiume Toce a Verbania e lo sfioratore di Piazza Marconi a Stresa mentre sono “entro i limiti” le acque della foce del torrente San Bernardino a Verbania e lo scarico in corrispondenza di via Mazzini 57 a Belgirate.

Due punti su tre ad Arona sono da bocciare senza appello: le acque in corrispondenza del lungolago Marconi e la foce del torrente Vevera. Entro i limiti invece lo scarico presso il Lungolago Caduti di Nassiriya, campionato per la prima volta nel 2013 e risultato fortemente inquinato, mentre già dallo scorso anno i monitoraggi danno risultati positivi grazie ad una serie di interventi di allacciamento alla rete fognaria di alcuni scarichi della zona. Passa l’esame anche Meina, presso il lungolago all’altezza di Corso Sempione 69.

Cinzia Bovio su La Stampa invece indica la zona più critica tra Arona e Dormelletto: Mentre Arpa controlla le spiagge ufficialmente abilitate ai bagni (tutte balneabili sulla sponda piemontese), la Goletta analizza i punti critici segnalati dai cittadini. Ad Arona i siti bocciati senza appello sono il lungolago Marconi (davanti alla passeggiata dei glicini) e la foce del Vevera.

Nel primo caso stanno per partire i lavori: «A fine ottobre – conferma il sindaco Alberto Gusmeroli – inizierà il rifacimento del tratto fognario che risale al 1930. L’opera durerà quattro mesi: Acqua Novara Vco si occuperà della acque nere, il Comune avrà delle condotte delle acque bianche Non avremo più gli scarichi di liquami nel lago». L’opera era già stata fatta sul lungolago Caduti di Nassiriya, che da due anni supera il test di Legambiente, mentre dal 2011 è tornato balneabile il lido di Arona.

A poca distanza da questa spiaggia (che ha ora un giudizio di qualità sufficiente da Arpa) c’è però l’altro punto indicato da Legambiente, la foce del Vevera: «La situazione sarebbe dovuta migliorare, dopo vari allacciamenti. Dobbiamo capire da dove vengono gli scarichi e se ce ne sono di abusivi».

La mappa completa zona per zona.