Il presidente delle Maldive avverte: “Se sommersi andremo in Australia”

Pubblicato il 10 Gennaio 2012 16:13 | Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio 2012 16:13

MALE – L’innalzamento del livello del mare potrebbe fare scomparire le Maldive, e così gli abitanti dell’atollo dell’Oceano indiano avvertono: “Se saremo sommersi dal mare, andremo in Australia”. Lo fanno per bocca del loro presidente, Mohammed Nasheed. 

A poco è servito il Consiglio dei ministri maldiviani sott’acqua nell’ottobre del 2009 per sensibilizzare sul riscaldamento climatico che sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza dell’arcipelago, così come di altri Stati-isola dell’oceano Pacifico.

“È sempre più difficile mantenere le isole nel loro stato naturale”, ha detto Nasheed al Sydney Morning Herald. “È necessario che gli australiani e ogni altro Paese sviluppato capiscano che questa è una situazione diversa da tutte le altre”.

Quasi tutte le isole delle Maldive non superano il metro sul livello del mare. Delle 220 isola abitate, 14 sono già state abbandonate per l’erosione delle coste.  Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change, l’agenzia Onu sui cambiamenti climatici, il livello dei mari potrebbe alzarsi di mezzo metro entro la fine del secolo. Il governo di Malé ha già istituito un fondo per acquistare terreni in Australia, Sri Lanka e India dove trasferire i 320mila maldiviani in caso di innalzamento del mare.